28 agosto

DOMENICA XXII DEL TEMPO ORDINARIO

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Introduzione

Carissimi fratelli e sorelle, Gesù ci invita a guadare a Lui, alla mitezza e all’umiltà; alla grandezza di Dio e alla nostra piccolezza, all’eternità e alla brevità del tempo, alla felicità del paradiso e alla miseria del peccato. Gesù ci invita ad amare e servire i piccoli e i poveri. Egli si è abbassato per venire ad abitare in mezzo a noi. Con amore ha cercato i malati, i peccatori, i sofferenti, il Calvario, dove “umiliò sé stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce”. Anche la Madonna piacque a Dio per la sua umiltà. Anche a noi piacciono gli umili: Chi serve i fratelli con amore umile piace ed è amato da Dio e dai fratelli.

Cantiamo insieme Tutta la terra canti a Dio, al numero 77

Atto penitenziale

Signore, umile e mite, abbi pietà di noi. Signore, pietà.

Cristo, che hai lavato i piedi agli apostoli, abbi pietà di noi. Cristo, pietà.

Signore, umiliato con la morte in Croce, abbi pietà di noi. Signore, pietà.

Colletta
O Dio, che chiami i poveri e i peccatori alla festosa assemblea della nuova alleanza, fa’ che la tua Chiesa onori la presenza del Signore negli umili e nei sofferenti, e tutti ci riconosciamo fratelli intorno alla tua mensa. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura

3,17-20.28-29

Dal libro del Siràcide
Figlio, compi le tue opere con mitezza,
e sarai amato più di un uomo generoso.
Quanto più sei grande, tanto più fatti umile,
e troverai grazia davanti al Signore.
Molti sono gli uomini orgogliosi e superbi,
ma ai miti Dio rivela i suoi segreti.
Perché grande è la potenza del Signore,
e dagli umili egli è glorificato.
Per la misera condizione del superbo non c’è rimedio,
perché in lui è radicata la pianta del male.
Il cuore sapiente medita le parabole,
un orecchio attento è quanto desidera il saggio.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale  Dal Salmo 67
Hai preparato, o Dio, una casa per il povero.

1. I giusti si rallegrano,
esultano davanti a Dio e cantano di gioia.
Cantate a Dio, inneggiate al suo nome:
Signore è il suo nome.

2. Padre degli orfani e difensore delle vedove
è Dio nella sua santa dimora.
A chi è solo, Dio fa abitare una casa,
fa uscire con gioia i prigionieri.

3. Pioggia abbondante hai riversato, o Dio,
la tua esausta eredità tu hai consolidato
e in essa ha abitato il tuo popolo, in quella che,

nella tua bontà, hai reso sicura per il povero, o Dio. 

Seconda Lettura


Dalla lettera agli Ebrei Eb 12, 18-19.22-24
Fratelli, non vi siete avvicinati a qualcosa di tangibile né a un fuoco ardente né a oscurità, tenebra e tempesta, né a squillo di tromba e a suono di parole, mentre quelli che lo udivano scongiuravano Dio di non rivolgere più a loro la parola.
Voi invece vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a migliaia di angeli, all’adunanza festosa e all’assemblea dei primogeniti i cui nomi sono scritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti resi perfetti, a Gesù, mediatore dell’alleanza nuova.

Parola di Dio

Alleluia, alleluia.

Prendete il mio giogo sopra di voi, dice il Signore,
e imparate da me, che sono mite e umile di cuore.
Alleluia.

  
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Dal vangelo secondo Luca (Lc 14, 1. 7-14)

Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».
Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

 

Cel. O Signore Gesù, Tu ci hai insegnato che per essere tuoi discepoli non basta compiere opere religiose, ma occorre riconoscere i propri peccati, raggiungere una coscienza sincera, avere un cuore che ama Dio  i fratelli: occorre convertirsi.
Preghiamo insieme e diciamo: Donaci il tuo sguardo misericordioso, Signore.

1. Preghiamo lo Spirito Santo perché ci conceda il dono dell’umiltà per vincere la tentazione di crederci migliori degli altri, cercando ad ogni costo di voler vincere e dominare. Preghiamo.
2. Preghiamo lo Spirito Santo perché con i suoi doni metta le nostre comunità cristiane, raccolte attorno all’Altare, in ascolto della Parola di Gesù, unico vero maestro, per imparare da Lui ad amare, per primi, i poveri, gli storpi, gli zoppi, i ciechi, i peccatori. Preghiamo.
3. Preghiamo lo Spirito Santo perché alimentiamo la nostra umiltà nell’accettarci così come siamo, sforzandoci, con l’aiuto di Dio, di diventare così come Lui ci vuole e impariamo ad occupare gli ultimi posti con cuore umile e sincero. Preghiamo.

4. Preghiamo lo Spirito Santo per Suor Nicoletta, nominata Vicaria di questa Comunità religiosa domenicana presente in parrocchia, da Suor Cinzia, Priora Provinciale, perché con Suor Rosilda e Suor Germana, sia un pizzico di lievito per la Parrocchia, per l’Unità pastorale e per la Chiesa tutta e un piccolo faro che illumina le Realtà future. Preghiamo.

Cel. O Padre, la tua grandezza si è manifestata nell’umiltà di Cristo tuo Figlio. Aiutaci a capire che Tu resisti ai superbi e dai la tua grazia agli umili. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.