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Parrocchia San Carlo Borromeo Vescovo

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LITURGIA DEL GIORNO
lunedì 06 luglio 2009
 
 
 

   

XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Anno C

 
 
 

 
COLLETTA

O Dio, tu sai come a stento ci raffiguriamo le cose terrestri, e con quale maggiore fatica possiamo rintracciare quelle del cielo; donaci la sapienza del tuo Spirito, perché da veri discepoli portiamo la nostra croce ogni giorno dietro il Cristo tuo Figlio. Egli è Dio...


LITURGIA DELLA PAROLA


Prima Lettura  Sap 9, 13-18
Chi può immaginare che cosa vuole il Signore?


Dal libro della Sapienza.
Quale, uomo può conoscere il volere di Dio?
Chi può immaginare che cosa vuole il Signore?
I ragionamenti dei mortali sono timidi
e incerte le nostre riflessioni,
perché un corpo corruttibile appesantisce l’anima
e la tenda d’argilla opprime una mente piena di preoccupazioni.
A stento immaginiamo le cose della terra,
scopriamo con fatica quelle a portata di mano;
ma chi ha investigato le cose del cielo?
Chi avrebbe conosciuto il tuo volere,
se tu non gli avessi dato la sapienza
e dall’alto non gli avessi inviato il tuo santo spirito?
Così vennero raddrizzati i sentieri di chi è sulla terra;
gli uomini furono istruiti in ciò che ti è gradito
e furono salvati per mezzo della sapienza».
 

Salmo Responsoriale
  Dal Salmo 89
Signore, sei stato per noi un rifugio di generazione in generazione.

Tu fai ritornare l’uomo in polvere,
quando dici: «Ritornate, figli dell’uomo».
Mille anni, ai tuoi occhi,
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.

Tu li sommergi:
sono come un sogno al mattino,
come l’erba che germoglia;
al mattino fiorisce e germoglia,
alla sera è falciata e secca.

Insegnaci a contare i nostri giorni
E acquisteremo un cuore saggio.
Ritorna, Signore: fino a quando?
Abbi pietà dei tuoi servi!

Saziaci al mattino con il tuo amore:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Sia su di noi la dolcezza del Signore, nostro Dio:
rendi salda per noi l’opera delle nostre mani,
l’opera delle nostre mani rendi salda.
 

Seconda Lettura
  Fm 9b-10. 12-17
Accoglilo non più come schiavo, ma come un fratello carissimo. 

Dalla lettera a Filèmone.
Carissimo, ti esorto, io, Paolo, così come sono, vecchio, e ora anche prigioniero di Cristo Gesù. Ti prego per Onèsimo, figlio mio, che ho generato nelle catene. Te lo rimando, lui che mi sta tanto a cuore.
Avrei voluto tenerlo con me perché mi assistesse al posto tuo, ora che sono in catene per il Vangelo. Ma non ho voluto fare nulla senza il tuo parere, perché il bene che fai non sia forzato, ma volontario.
Per questo forse è stato separato da te per un momento: perché tu lo riavessi per sempre; non più però come schiavo, ma molto più che schiavo, come fratello carissimo, in primo luogo per me, ma ancora più per te, sia come uomo sia come fratello nel Signore.
Se dunque tu mi consideri amico, accoglilo come me stesso.
 

Canto al Vangelo
  Sal 118,135
Alleluia, alleluia.

Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servo
e insegnami i tuoi decreti.

Alleluia.

  


  
Vangelo  Lc 14, 25-33
Chi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.

Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro:
«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.
Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.
Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”.
Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.
Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».
 

 
SONO INIZIATI I RITIRI PER L'AVVENTO
giovedì 27 dicembre 2007
  OGNI DOMENICA IL RITIRO PER L'AVVENTO PER TUTTE LE ETA'.         
 
COME CREDERE NELL'EUCARISTIA
giovedì 27 dicembre 2007


 




 
 

"CASA MISSIONARIA DI PONTE DELLA PRIULA"

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Carissimi giovani amici,
                                     
sono appena tornato dal viaggio missionario in Argentina presso Elettra e Michele e la comunità delle Suore Domenicane del Barrio 8 de Abril di Santiago del Estero.
Mi hanno accompagnato in questa esperienza missionaria Suor. Laura Grgis e Barbara Donati, nostra mica di Roma e una comitiva di giovani di un complesso e interessante Gruppo Missionario della Diocesi di Biella che un giorno o l’altro anche voi conoscerete.
Felice dell’esperienza vissuta
e desideroso di condividerla con qualcuno,  ho pensato di compartire con voi una serata nella quale raccontarvi quanto ho vissuto, quanto ho visto e farvi vedere alcune footoo quanto visto.
L’invito per tutti  i giovani dal 18 ai 30 anni è di ritrovarci in canonica nella saletta Don Milani martedì 7 settembre alle ore 20.30. Vi aspetto numerosi.
                                                                                                    
                Umberto Vazzoler
    Don Francesco