15 AGOSTO

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SOLENNITA’ DI MARIA SANTISSIMA ASSUNTA IN CIELO

Carissimi fratelli e sorelle, alla fine del suo passaggio sulla terra, la Vergine Maria, Madre del Redentore, è stata portata nella gloria del Cielo in corpo e anima accanto a Gesù Risorto. Le tombe vuote di Gesù e di Maria ci manifestano che, alla fine del mondo, il Dio della vita vincerà definitivamente sulla morte. L’Apocalisse ci descrive Maria come “un segno grandioso del cielo”:  come la figura che annuncia il nostro destino di gloria. In stretta unione con Cristo risorto, Maria ci aspetta tutti per vivere insieme e cantare in eterno con lei il Magnificat a Dio, per la Salvezza.

Cantiamo insieme “Chiesa di Dio”, al numero 58

Atto penitenziale

Signore, che hai voluto che Maria entrasse subito in Paradiso in corpo e anima, abbi pietà di noi. Signore, pietà.

Cristo, fa’ che anche noi raggiungiamo il Paradiso in corpo ed anima, abbi pietà di noi. Cristo, pietà.

Signore, che premi la fede in Cristo Gesù con il Paradiso, abbi pietà di noi. Signore, pietà.

Colletta
Dio onnipotente ed eterno, che hai innalzato alla gloria del cielo in corpo e anima l’immacolata Vergine Maria, madre di Cristo tuo Figlio, fa’ che viviamo in questo mondo costantemente rivolti ai beni eterni, per condividere la sua stessa gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. 
 
LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura

Ap 11, 19a; 12, 1-6a.10ab 
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza.
Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito.
Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio. Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio

e la potenza del suo Cristo». 

Parola di Dio

Salmo Responsoriale  Salmo 44
Risplende la Regina, Signore, alla tua destra.

 

Figlie di re fra le tue predilette;
alla tua destra sta la regina, in ori di Ofir.

Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.

Il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio.

Dietro a lei le vergini, sue compagne,
condotte in gioia ed esultanza,
sono presentate nel palazzo del re.
 
Seconda Lettura  1 Cor 15, 20-27a 
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi

Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.
Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.
Parola di Dio 


Alleluia, alleluia.

Maria è assunta in cielo;
esultano le schiere degli angeli.
Alleluia.

Vangelo
Lc 1, 39-56

Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente: ha innalzato gli umili.

+ Dal vangelo secondo Luca

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.  Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».  Allora Maria disse:

«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli

Cel. Fratelli e sorelle, guardiamo a Maria, madre di Cristo e della Chiesa, assunta in cielo. Preghiamo Dio di sostenere il nostro cammino verso il Paradiso dove Maria è giunta nella gloria.

Preghiamo dicendo: Portaci, come Maria, nel tuo Paradiso, o Signore.
1. Dona, o Padre, alla tua Chiesa e all’umanità, di contemplare Maria che, tra consolazioni e sofferenze, ha trovato la pace nella tua volontà. Preghiamo.
2. Dona, o Cristo, alla tua Chiesa e all’umanità che, nella vita, tengano presente la mèta, la risurrezione a vita eterna, cioè la piena comunione con Dio. Preghiamo.
3. Dona,o Santo Spirito, alla tua Chiesa e all’umanità,  di rispettare il corpo di ogni uomo e di ogni donna, spesso disprezzati o profanati, fermandoci a pensare e a credere che Tu hai scelto la nostra Cella interiore come tua dimora. Preghiamo.

Cel. O Padre, fa’ che fermandoci a contemplare Maria Assunta in Cielo, in corpo e anima, ci sentiamo uniti nell’unica fede e sicuri che le nostre suppliche saranno da Te accolte. Per Cristo nostro Signore.

Canto d’offertorio: Ave, Maria … (Gen)

Canto di comunione: Maria, Tu che hai atteso, al numero 306

Canto finale: Andrò a vederla un dì, al numero 290