Parrocchia di San Carlo Borromeo vescovo
in Ponte della Priula
Carissima/o,
ti scrivo in occasione della Giornata del Malato indetta dal Papa per l’11 febbraio, e con questa Lettera voglio farti sentire che ti penso, ti porto nel cuore e ti porgo i miei saluti e miei auguri insieme a quelli dell’intera Comunità parrocchiale. Oggi, 31 gennaio, è la festa di San Giovanni Bosco.
Ti assicuro che ogni giorno, nella Santa Messa domenicale e feriale, invito l’Assemblea eucaristica a pregare per te e per gli anziani e i malati e così ci ricordiamo di te e ti affidiamo al Cuore di Gesù e alla protezione materna della Madonna.
Offri le tue sofferenze e la tua preghiera a Dio per la Chiesa e per la tua Comunità. Noi, per questo, ti ringraziamo calorosamente e ti consideriamo un collaboratore, un vero e proprio operatore pastorale che lavora con noi. Che cosa infatti c’è di più utile ed efficace della preghiera e dell’offerta delle sofferenze? Il tuo Ministero è quello della Sofferenza che ti eleva a membro attivo e corresponsabile di questa nostra comunità cristiana.
Ora voglio farti conoscere un po’ di più e un po’ meglio la tua Comunità di Ponte e la tua Parrocchia di San Carlo Borromeo. Gli abitanti di Ponte sono 4.500: 3.500 di origine italiana, 997 immigrati di 32 nazionalità e appartenenti ad una decina tra Chiese Cristiane e Religioni diverse. Di questi 997 immigrati, 514 sono giovani sotto i 30 anni.
Nel cuore della cittadinanza di Ponte ha il suo posto la nostra Comunità Cristiana: Ponte della Priula è quindi un bel territorio di missione.
Noi Battezzati, in questo contesto multietnico e multireligioso, siamo “i chiamati” a tirar fuori le nostre energie per l’evangelizzazione, per annunciare e cercare insieme la Verità e costruire relazioni di pace nel territorio.
In quest’opera, cari anziani e malati, il vostro spazio è significativo e preziosissimo. Voi, con la vostra preghiera e con l’offerta delle vostre sofferenze, siete missionari nel territorio.
Di questa presenza di 997 immigrati nel paese di Ponte, il Consiglio Pastorale Parrocchiale dovrà tener conto quando stenderà i prossimi Progetti Pastorali per la catechesi dei bambini, delle Associazioni giovanili, per la pastorale prematrimoniale e famigliare, nel predisporre i momenti comunitari del catecumenato, nella pastorale degli adulti, nella presentazione della Parola di Dio nei Corsi biblici e nella predicazione … Tutte queste attività pastorali devono essere improntate a favorire una vita di relazione aperta a tutti i presenti nel territorio, dando una formazione religiosa e culturale e sociale che porti a rispettare le differenze, ma anche che ci renda tutti consapevoli della nostra missione di annunciare Cristo e portare a tutti la Sua salvezza.
Vi invito, infine, a sentire una sempre maggiore solidarietà con me e con tutti i miei collaboratori pastorali: unite le vostre sofferenze e la fatica della vostra solitudine alle fatiche di chi affronta, di settimana in settimana, il difficile e paziente lavoro del far catechismo ai bambini e ragazzi, del vedere adolescenti e giovani che si allontanano dalla parrocchia e dalla pratica cristiana; dell’imbattersi nella indifferenza religiosa di tanti adulti e anziani.
Voi, anziani e malati, siate i parafulmini della nostra Comunità Cristiana. Nessun di voi si consideri un’isola nel mare della vita e delle attività della nostra bella Comunità Cristiana e di tutta la Chiesa!
Vi siamo vicini mediante il Servizio costante dei Ministri straordinari della Comunione che vengono a trovarvi con affetto e amicizia durante l’Anno liturgico e specialmente nei momenti di malattia. Con i loro gesti e con loro parole vi esprimono l’amore generoso e disinteressato di tutti noi. Fanno ciò anche per i vostri familiari che hanno bisogno dell’appoggio e del sostegno della comunità cristiana per vivere con serenità e con fede l’infermità dei propri congiunti.
La Domenica, vi portiamo Gesù Eucaristico e un brano della Parola di Dio; la scheda di catechesi settimanale, il notiziario delle iniziative della comunità, il foglio delle liturgie settimanali da vivere in unità di spirito.
Tutto ciò vi unisca alla comunità parrocchiale che cerca di avere un volto sempre più evangelico ed missionario, aperto anche ai nostri 997 nuovi amici immigrati. Con un saluto cordialissimo e con la nostra costante preghiera, vi giunga la BENEDIZIONE del Signore e la PROTEZIONE della Madonna.
Con affetto, Don Francesco e Don Alfonso, le Suore e i Ministri straordinari della Comunione, il Consiglio Pastorale e la Comunità tutta.
31gnnaio 2012, festa di San Giovanni Bosco