4. DIARIO DEL CAMMINO CATECUMENALE DI IVA E KLARA METALIU

19 Maggio 2013 - Categoria: Bacheca-1Senza categoria

DIARIO DI UN CAMMINO

DI IVA E KLARA, PAPÀ BILAL METALIU E MAMMA ETLEVA DOKU

accompagnati da don Francesco e Suor Laura

 

Sabato 31 agosto 2013

Iva, ragazza di origine albanese che frequenta la prima Liceo Scientifico a Pieve di Soligo, insieme alla mamma ha bussato oggi, 31 agosto 2013, alla porta della canonica. Mi son sentito salutare con un bel: “Ciao, don Francesco! Ti ho cercato alcune volte, ma non ti ho mai trovato”. Dopo un cordiale ciao, le ho subito chiesto: “Ma tu, chi sei?”. “Sono Iva e voglio parlare con te per sapere che cosa devo fare per convertirmi alla religione cristiana”. Ho subito apprezzato il suo atteggiamento immediato, sereno, sicuro e risoluto e, rimanendo sulla soglia, ho continuato: “Bella e interessante la tua richiesta: mi piace molto e ne sono contento! Ma la cosa è troppo bella e importante, per parlarne io e te con la mamma: sarà opportuno coinvolgere tutta la famiglia!”. Seduti attorno al tavolo del mio studio, abbiamo iniziato a conoscerci in un clima di affiatamento immediato, gioioso e vivace, con un dialogo simile a quello tra vecchi amici. La mamma mi ha informato che la famiglia abita a Ponte della Priula, in Via Colombo 31/A, mi ha dato qualche notizia sul marito e sull’altra figlia più piccola di Iva ed ha accettato subito la mia proposta di incontrarci tutti la settimana prossima in canonica. Iva, però, non soddisfatta della proposta, mi ha subito interrotto chiedendomi, se possibile, di fissare l’appuntamento per questa sera stessa, alle 20.30, perché “è da molto tempo che aspetto, e sento in me un desiderio forte di convertirmi!”.

Ma questa sera l’appuntamento è saltato a motivo di amici venuti a far visita alla famiglia. La mamma, infatti, ha ritenuto opportuno, nonostante le insistenze di Iva, di rinviare l’appuntamento e trattenere gli amici a cena, per cui alle 20.00 Iva è venuta in bici per comunicarmi il contrattempo.

 

Domenica 1 settembre 2013

Oggi, alle 11.00, la famiglia è arrivata al completo: quattro persone sorridenti e raggianti. Durante il colloquio, sono stato colpito dagli occhi limpidi e trasparenti di Iva: il suo sguardo e la sua calma nell’esprimersi lasciano trasparire una grande serenità interiore. Il papà Bilal, uomo sulla quarantina, esercita la professione di muratore: è pacato, incline al sorriso, riservato, intelligente e molto sensibile. Mi ha raccontato che i suoi genitori abitano in Albania, in una cittadina tra Durazzo e Tirana, della quale non ricordo più il nome. Bilal ed Etleva, con le figlie Iva e Klara, sono emigrati dall’Albania 9 anni fa e hanno trovato casa prima a Colfosco e poi a Ponte della Priula. Parlandomi dei suoi amici di lavoro, il papà mi ha raccontato anche un aneddoto di un compagno di lavoro, musulmano: “Avendo il nostro datore di lavoro vinto un appalto per il restauro di una chiesa cattolica, ha inviato con me un gruppo di operai a lavorare lì. Ma uno del gruppo non aveva accettato il lavoro perché musulmano”. Bilal, raccontando il fatto, mi ha fatto capire che non riteneva intelligente tale scelta. Gli ho chiesto poi che cosa pensasse della scelta della figlia Iva di voler diventare cristiana. Mi ha risposto, rivelando una mentalità aperta, ben formata e saggia, che considerava questa richiesta un atto importante che Iva deve fare con ponderazione e libertà.

Anche mamma Etleva si è rivelata una persona ricca di femminilità e maternità, intraprendente e colta, sveglia e cordiale, capace di esprimere con proprietà di linguaggio le sue idee, disinvolta e sincera. Ha raccontato con affetto qualche avvenimento importante e significativo della sua famiglia e ha ricordato la morte del papà nel 2002, a soli 52 anni. Ha raccontato con “sano orgoglio” un dialogo tra suo papà e la nonna paterna, musulmana molto credente. Il papà, intelligente e critico, parlava spesso con la nonna della religione musulmana in un dialogo che risultava sempre acceso e interessante. Etleva ha ricordato una breve ma arguta osservazione sul digiuno del Ramadan che il papà fece dopo aver ricevuto un richiamo dalla nonna. Poiché, con i calori estenuanti dell’estate, egli lavorava come muratore sui tetti delle case, fece notare alla nonna che non era opportuno recarsi digiuni sui tetti con il rischio di cadere a causa della debolezza. Mamma Etleva mi ha dato l’impressione di partecipare con gioia intensa alla gioia di Iva.

Klara, silenziosa e riservata, ha seguito con profonda partecipazione il ricco colloquio tra tutti. Quando l’ho interpellata per sapere il suo pensiero sulla scelta di Iva, ha lasciato cadere due grosse lacrime piene di simpatia e di solidarietà per Iva, per papà e mamma e anche per me.

In questo primo e indimenticabile colloquio è emerso che tra noi si è snodato un dialogo aperto su qualcosa di schietto e di Vero. In tutti e cinque c’è stato un grande rispetto per la VERITÀ. Riguardo alla diversità tra le religioni, il papà ha manifestato il suo pensiero dicendo che le religioni vanno conosciute bene, approfondite e capite secondo la cultura del tempo e vanno interpretate sempre meglio per poter scoprire un po’ alla volta dove si trova la Verità, che è una sola. Durante il colloquio sono stato preso da un grande stupore per tanta saggezza.

Prima di accomiatarci ho consegnato a Iva LA PICCOLA GRANDE BIBBIA DEI BAMBINI dicendole: “Ti propongo di leggere questo piccolo libro insieme ai tuoi genitori e a tua sorella. Quando vi nascerà il desiderio di approfondire qualcosa, fisseremo un appuntamento con il quale daremo il via al nostro cammino, come famiglia in ricerca della Verità”.

Ho poi contattato suor Laura per raccontarle il colloquio e chiederle di poter contare sulla sua preghiera e sulla sua collaborazione via Skype per questo cammino come avevamo sia fatto per la famiglia del Punjab, neofiti fedelissimi, che stiamo ancora seguendo insieme la domenica sera.

 

Mercoledì 25 settembre

Oggi, verso le 15.00, Iva è arrivata in bici per informarmi che la sua famiglia era pronta per il secondo incontro. Abbiamo concordato l’appuntamento per sabato 28, dopo cena.

 

Sabato 28 settembre

Sabato 28 settembre, dopo tre lunghe settimane, ci siamo incontrati alle 20.30 per la seconda volta, iniziando l’incontro con la registrazione dei quattro nomi:

BILAL METALIU, papà

ETLEVA DOKU in METALIU, mamma

IVA METALIU, figlia

KLARA METALIU, figlia

Residenti in Via Colombo N. 31/A  – 31010 – Ponte della Priula

Cellulare di Etleva: 327.3443998

Indirizzo di posta elettronica:  eva.metaliu@virgilio.it

 

Etleva mi ha manifestato il suo dispiacere per non essere stata presente al momento della mia prima visita fatta alla famiglia, nel primo pomeriggio di un giorno di questa stessa settimana. “Ero al lavoro, e mi scuso perché i miei familiari non le hanno offerto neanche il caffè”. In realtà sono stato io a non accettarlo perché l’avevo già preso a pranzo. Riallacciandosi alla lettura della Piccola Bibbia, Iva mi ha aggiornato dicendomi che aveva letto tutto l’Antico Testamento e una parte del Nuovo, fino alla prima predicazione di Gesù. Le ho chiesto che cosa aveva trovato di interessante per aver motivo di continuare la richiesta del Battesimo. “Mi attira molto la persona di Gesù e anche il suo modo di insegnare e di farsi capire attraverso le parabole”, è stata la sua risposta. Allora ho subito cercato nella mia Bibbia l’immaginetta, ideata da me e Suor Laura nel 1999, con un granellino di senape, raccolto a Gerusalemme, e il testo della relativa parabola. Ci siamo soffermati sulla parabola aiutandoci con un disegno fatto su un grande foglio bianco: vi ho disegnato il campo di terra e, un po’sotto terra, il cuore di Iva. In quel suo cuore – SEMINATO DA DIO –  ho disegnato il MISTERIOSO GRANELLINO DI SENAPE. Continuando a rappresentare la crescita del granellino, ho disegnato i rami con un posto per il papà, uno per la mamma, uno per Klara che frequenta la seconda media.  “Vedete – ho spiegato  rivolgendomi a Iva – il Regno di Dio è simile a questo, già dentro il cuore di Iva. È Dio, Padre di tutti, che fa nascere e crescere questa cosa nuova, che siamo cioè qui attorno a Iva in quattro, chiamati da lei.  Tu, Iva, dando valore e attenzione al granellino che Dio ha messo nel tuo cuore, lo hai amato e fatto crescere e hai iniziato a estendere il Regno di Dio, parlandone a Gesù nel tuo stesso cuore e parlandone pian piano ai tuoi cari che ora sono qui insieme a te per ricevere il dono di capire tutto questo e per accompagnarti nel cammino”.

Ho poi invitato Iva a collegarsi via Skype con Suor Laura per fare spazio ad una sesta persona e arricchire così di rami la pianta di senape. Suor Laura, sapendo del nostro incontro, era in cappella davanti a Gesù, a pregare per noi cinque. Dopo la reciproca presentazione, Suor Laura ha voluto che Iva scrivesse su Skype i loro quattro nomi per poterli mettere ai piedi di Maria come lei suole fare con tutte le persone che chiedono di essere ricordate nella preghiera quotidiana. Tutti abbiamo apprezzato l’iniziativa e ringraziato per questa solidarietà e amicizia spirituale. “La prossima volta vi mostrerò via Skype la nostra Cappella con i vostri nomi posti ai piedi della statua di Maria con in braccio il bambino Gesù”, ci ha detto suor Laura.

Infine ho informato la famiglia che il Padre e primo pastore dei Cristiani Cattolici del nostro territorio, la Diocesi con 162 comunità parrocchiali, è il Vescovo Corrado Pizziolo, e che per iniziare il CAMMINO CATECUMENALE in preparazione ai tre SACRAMENTI del Battesimo, della Cresima e dell’Eucaristia, bisogna presentare a lui la domanda per averne l’autorizzazione. Perciò Iva stenderà e mi invierà una brutta copia della LETTERA PER IL VESCOVO che leggeremo, discuteremo e completeremo nel prossimo incontro. Quando sarà pronta, la porteremo tutti e cinque dal Vescovo così avremo modo di conoscerlo e di farci conoscere.

 

4 ottobre, Festa di San Francesco d’Assisi

Oggi mi è nata in cuore l’ispirazione di fare un regalo a Iva e a Klara nel giorno del mio onomastico. Ho telefonato a casa e ho detto a Iva: “Sai quale ispirazione ho avuto oggi, nella festa di San Francesco mio patrono? Di regalare a te il secondo nome per il tuo Battesimo IVA FRANCESCA e a Klara il secondo nome per il suo Battesimo KLARA CHIARA e così potrete davvero assomigliare a San Francesco e a Santa Chiara d’Assisi”. “Grazie!”, è stata la gioiosa risposta. A dire il vero non sapevo che anche Klara desiderasse il Battesimo, poiché ancora non me lo aveva comunicato.

 

Martedì 15 ottobre 2013

Oggi Iva è venuta per fissare l’appuntamento del prossimo incontro a questa sera stessa, cosa impossibile perché io sarò impegnato in una riunione foraniale. La ragazza ha colto l’occasione per dirmi che anche Klara sta scrivendo la lettera per il Vescovo. Mi sono venute in mente le due grosse lacrime dal lei versate il giorno del primo incontro. Notando il mio volto forse un po’ sorpreso, Iva mi ha detto: “Klara è silenziosa e riservata, ecco perché non le aveva parlato, ma non è meno convinta di me, anzi, è fortemente motivata per il fatto che durante l’ora di religione a scuola ha avuto fin dall’infanzia contatti frequenti con i temi della religione cristiana. Abbiamo concordato di vederci giovedì 17 ottobre alle 20.30 in canonica. Le ho suggerito di portarmi in chiavetta il testo delle due lettere in modo da trasferirle sul mio computer e inviarle anche a Suor Laura che potrà leggerle, discuterle con noi, ed arrivare al testo definitivo da portare al Vescovo.

 

Giovedì 17 ottobre 2013

Puntuali sono arrivate le tre donne di famiglia, mentre il papà non è potuto venire perché è tornato troppo stanco dal lavoro. Iva mi ha consegnato subito una busta bianca con la bozza delle due lettere dicendomi: “Klara desidera che la sua la legga lei in silenzio, perché vuole sia un segreto prezioso da non far conoscere a nessuno”. Infatti la mamma mi ha confermato che né a lei né a Iva né al papà Klara ha permesso di leggerla, mentre permetteva a Suor Laura di leggerla. In silenzio ho letto la lettera di Klara, ad alta voce quella di Iva che ha voluto leggere lei stessa a suor Laura durante il collegamento skype. In entrambe le lettere viene sottolineato il fascino che la persona di Gesù ha suscitato nelle due ragazze e, quale frutto ormai maturo, il grande desiderio di convertirsi al Cristianesimo. Non mi soffermo a descrivere la bellezza delle due lettere perché spero di avere da Klara e Iva il permesso di inserirle in questo diario nella loro forma integrale. Suor Laura ha suggerito di cambiare la frase “vogliamo convertirci al Cristianesimo” per evidenziare la volontà di “incontrarci sempre più con Gesù che ci ha attirate e affascinate” e di esplicitare la richiesta di poter iniziare l’Itinerario Catecumenale con coloro che in Diocesi lo chiederanno. Io, infatti, avevo già presentato alla famiglia il Testo per il Battesimo degli Adulti e dei ragazzi e avevo buttato là qualche idea sull’Itinerario catecumenale. Durante questo incontro ho potuto percepire in modo più chiaro il grande affiatamento spirituale e la sintonia tra mamma Etleva e le figlie Iva e Klara.

Ho voluto poi avere un riscontro sul dono del 4 ottobre per i nomi battesimali per Iva con Francesca e Klara con Chiara e mi è sembrato che la proposta sia stata gradita e accolta da tutte tre con gioia.

Ci siamo salutati aggiornando l’appuntamento a quando le lettere saranno pronte in modo da poter contattare il Vescovo e prendere l’appuntamento per il desiderato incontro.

 

 

21 ottobre 2013

 

Ho fatto in settimana alcune brevi visite alla famiglia: nella prima, ho trovato Iva e Klara in casa da sole; ho chiesto di portarmi le lettere appena terminate per poterle copiare nel computer e inviarle a Suor Laura che le avrebbe lette. Intrattenendomi cordialmente in casa, ho potuto dare un’occhiata ai quadri, ho guardato tre belle foto di Iva, di Klara e di un cuginetto da Colfosco, incorniciate e appese al muro. E, verso l’angolo del salotto, ho ammirato il bellissimo quadro della Madonna con in braccio il Bambino Gesù. Mi hanno detto che lo aveva comperato e regalato loro la mamma. Il giorno dopo mi è arrivata la mail di Suor Laura con il rinvio delle due lettere leggermente  ritoccate. Le ho stampate, aggiungendo a penna le ultime osservazioni sul testo, e, in una seconda visitina, le ho portate alle sorelle con l’invito a Iva e Klara di farle firmare anche dai genitori. Ho suggerito, in fine, di usare due buste per le due lettere e, su ciascuna, scrivere l’indirizzo e il mittente.

Via telefonica ho rintracciato il Vescovo  che subito ha consultato la sua agenda e mi ha dato la sua disponibilità di accoglierci a San Vendemmiano Domenica 27 ottobre alle 17.00.

In una successiva visita in casa, ho comunicato la data dell’appuntamento alla famiglia, dove, insieme alle figlie, ho incontrato il papà sempre accogliente che mi ha un po’ intrattenuto parlandomi del momento critico che sta attraversando il suo datore di lavoro e dei ritardi delle buste paga degli ultimi mesi.

Si è poi offerto a portarci con la sua vettura tutti cinque per il tanto desiderato viaggetto a San Vendemmiano. Mi ha assicurato che passeranno in canonica alle 16.15 a prendermi domenica 27 ottobre. Scendendo le scale ho incontrato la mamma che rientrava dal lavoro e, scambiate quattro chiacchiere cordialissime, ci siamo salutati con un arrivederci a Domenica in canonica. Dal 31 agosto ne abbiamo fatta di strada piena di belle sorprese e di Mistero.  

 

27 ottobre 2013

In vettura, la famiglia Metaliu è arrivata davanti alla chiesa e, di lì, Iva e Klara sono venute a prendermi a piedi in canonica per l’ingombro delle giostre. Sono salito davanti con Bilal, seduto al volante. Lungo la statale per San Vendemmiano abbiamo parlato un po’ di tutto, ma specialmente delle difficoltà di lavoro della Ditta Montesel-Ghiaia  dove lavora Bilal. Giunti sul posto dell’appuntamento con un po’ di anticipo, abbiamo atteso il Vescovo all’entrata dell’Oratorio, attigua al salone dove il Vescovo stesso stava parlando ad un folto gruppo di laici adulti. Il saluto del Vescovo è stato molto cordiale con ognuno e subito ci ha invitati a salire al piano superiore in una stanza riservata. Là, seduti attorno ad un tavolo, abbiamo partecipato tutti alla conversazione con il Vescovo, intessuta di alcune curiosità su ogni singolo membro della famiglia. Della mezz’ora di conversazione del Vescovo, due elementi mi sono rimasti impressi: il suo discorso rivolto ai genitori e alle figlie sulla scelta di seguire Gesù, sottolineando quanto è importante la serietà e la maturità con le quali va preparato un tale passo. Il Vescovo si è poi così espresso verso le due ragazze: ”Cara Iva e Klara, quello che voi chiedete è bene inserirlo nel vostro contesto scolastico. Voi state chiedendomi di farvi cristiane per seguire Gesù ed entrare a far parte della Chiesa. Chiedete di poter partecipare alla vita della Chiesa con la messa festiva, la preghiera e i sacramenti. Ma proprio mentre voi chiedete di far questo, i vostri compagni di scuola, in questi anni,  stanno facendo il contrario e cioè stanno in gran parte abbandonando la pratica della fede cristiana. Io, come Vescovo, vi chiedo di pesare bene la vostra richiesta per non farla spinte dall’esterno, dal fatto che i vostri amici sono cristiani e per diventare come loro. Ma poi, magari fra un po’ di tempo, andare a finire come i vostri amici, abbandonando tutto”. Rivolgendosi poi ai genitori che seguivano attenti e con simpatia il discorso, il Vescovo ha  suggerito loro di accompagnare il cammino delle figlie con affetto e solidarietà e pensare a quanto loro scelgono per valutare eventualmente anche loro il senso della cosa e, se Dio lo vorrà, poter pensare ad un cammino verso il Battesimo anche loro. Il Vescovo ha inoltre aggiunto che l’Albania ora è in gran parte musulmana, ma 500 anni fa era tutta cristiana e solo gli arabi hanno costretto gli albanesi a diventare musulmani. Camminare verso il Cristianesimo è un ritorno alle origini.

Con un suo bel intervento Iva ha rassicurato il Vescovo che la sua scelta non viene  dall’esterno, ma dall’interno, dal cuore, da Qualcuno che le ha parlato dentro.

Ho avuto l’impressione che tutti siamo rimasti contenti della spontaneità e della saggezza e profondità del Vescovo. Lui, ricevute da Iva e Klara le due Lettere di Domanda di Ammissione al Catecumenato, ha assicurato che le portava a casa per leggerle attentamente e per dare a ciascuna una risposta scritta.

Accompagnati dal Vescovo, siamo scesi e abbiamo fatto ritorno a Ponte con una sosta festosa a Susegana, al Medio Evo, per un caffè insieme e una pastina e il gelato per Iva e Klara. Risaliti in vettura, siamo arrivati a Ponte commentando positivamente l’incontro e con un invito da entrambe le parti ad un pranzetto in canonica e in casa Metaliu.

3 novembre 2013

Questa sera, alle 19.45 ci siamo incontrati per concordare e stendere insieme il Programma del CAMMINO CATECUMENALE da oggi fino a Natale e con qualche ipotesi per la prossima quaresima, annunciando che verso febbraio, faremo una VERIFICA del Cammino fatto e ordineremo il calendario successivo.

 

 PROGRAMMAZIONE DEL CATECUMENATO IN PREPARAZIONE AI SACRAMENTI

DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA: BATTESIMO, CRESIMA E EUCARISTIA

DI IVA E KLARA METALIU

 

1^ PARTE del Cammino catecumenale formazione (3.11 – 25.12.2013)

 

Mese di Agosto 2013: Primo incontro di conoscenza reciproca

Mese di settembre e ottobre 2013: Incontri di approfondimento delle motivazioni della richiesta e preparazione delle LETTERE DI DOMANDA firmate dai genitori per iniziare il Catecumenato  e incontro della famiglia e don Francesco con il Vescovo, per la consegna Domenica 27 Ottobre a San Vendemmiano

 

Mese di Novembre 2013

*  Proposta di partecipazione a qualche Santa Messa e inizio della cura della  Preghiera

            serale.

 

1^ Domenica  3 novembre

Incontro con tutta la famiglia Metaliu per la stesura di questa programma fino a Natale

2^ Domenica 10 novembre

Tappa pre-catecumenale: Alla Santa Messa della Comunità, alle 10.00, prima della Liturgia della Parola, Rito di Consegna della BIBBIA a Iva e Klara per iniziare la Lettura comunitaria del Vangelo di Marco

Alle 12.00: Pranzo con Bilal, Etleva, Iva e Klara Metaliu, don Francesco e le Suore Incontro per iniziare la Lettura del Vangelo di Marco

3^ Domenica 17 novembre

Incontro e Lettura del Vangelo di Marco

4^ Domenica 24 novembre

Incontro e Lettura del Vangelo di Marco

 

Mese di Dicembre 2013

LE 4 DOMENICHE E SETTIMANE DELL’AVVENTO

 

1^ Domenica 1 dicembre =  1^ di Avvento

          1^ Tappa Catecumenale: l’Assemblea Liturgica della Comunità  Cristiana di San Carlo Borromeo Vescovo accoglie Iva e Klara come Catecumene.

          Incontro e Lettura del Vangelo di Marco

 

2^ Domenica 8 dicembre  =  2^ di Avvento

Incontro e Lettura del Vangelo di Marco

 

3^ Domenica 15 dicembre = 3^ di Avvento

          Consegna a Iva e Klara delle ICONE della Sequela di Gesù, di Giovanni Bisson.

          Incontro e Lettura del Vangelo di Marco

 

4^ Domenica 22 dicembre =  4^ di Avvento

Incontro e Lettura del Vangelo di Marco

 

25 DICEMBRE: SANTO NATALE DEL NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO

 

———————————————————————————————————————————————–

 

Seguirà l’ Epifania e il Tempo Ordinario per alcuni incontri sulla CHIESA e sui SACRAMENTI

QUARESIMA

1^ Domenica di Quaresima: 1° Esorcismo

2^ Domenica di Quaresima: Commento e CONSEGNA DEL PADRE NOSTRO

3^ Domenica di Quaresima: 2° Esorcismo

4^ Domenica di Quaresima: Commento e CONSEGNA DEL CREDO

5^ Domenica di Quaresima: 3° Esorcismo

 

Domenica delle Palme o di Passione e Settimana Santa

 TRIDUO PASQUALE che culmina con la NOTTE DI PASQUA 2014

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Domenica 10 novembre

Domenica 10, con una brevissima telefonata, mi sono collegato con la famiglia Metaliu per confermare la consegna della Bibbia all’interno della Messa delle 10.00, prima della Liturgia della Parola con un Piccolo Rito che riporto di seguito:

10 Novembre, Domenica XXXII del Tempo Ordinario

Introduzione alla Santa Messa con la presenza della famiglia METALIU a metà chiesa su un banco loro riservato. 

Carissimi fratelli e sorelle, nella sua predicazione, Gesù ha annunciato la risurrezione. I Sadducei, però, non credendo nella risurrezione, hanno inventato una storia di sette fratelli – mariti di un’unica moglie -, per mettere in difficoltà Gesù e rendere ridicola la risurrezione. Gesù, con competenza, spiega che nella vita eterna tutto sarà nuovo: i risorti vivranno in una dimensione che va oltre le leggi della vita fisica presente.  Egli propone ai Sadducei anche un argomento biblico dicendo loro che Dio non è un “dio dei morti”, ma dei viventi. Infatti anche Abramo, Isacco e Giacobbe in Dio continuano a vivere.

Cantiamo insieme: Cieli e terra nuova al numero 135

 

Atto penitenziale

Signore della vita, che ci doni la vita presente, abbi pietà di noi. Signore, pietà.

Cristo immortale, che ci doni la vita eterna, abbi pietà di noi. Cristo, pietà.

Signore risorto, che ci doni la risurrezione, abbi pietà di noi. Signore, pietà.

 

Canto del Gloria  e poi:

Il celebrante …

Cel. Ora, rimanendo in piedi, seguiamo il Rito della CONSEGNA DELLA BIBBIA a Iva e Klara, due ragazze della nostra comunità che chiedono il Battesimo. 

Preghiamo: O Dio, Padre nostro, dona la tua benedizione a Iva e Klara:

sostenute dal tuo amore e dei loro genitori, possano crescere sul modello di Cristo e trovare aiuto e amicizia tra i compagni e in tutta la nostra Comunità cristiana.

La tua Parola, Signore, è luce alla mia strada.

O Gesù, manda anche oggi Annunciatori del Vangelo nel mondo:

illumina, con la lettura del Vangelo di Marco, la mente e il cuore di Iva e Klara e fa’ che, insieme ai loro genitori,  Ti conoscano sempre meglio, per amarti sempre più.

La tua Parola, Signore, è luce alla mia strada.

O Spirito Santo, vero nostro compagno di viaggio:

guida coloro che accompagneranno Iva e Klara che il Vescovo Corrado ha accolto tra i candidati al Battesimo e dona a tutti noi fedeltà e costanza fino alla meta eterna.

La tua Parola, Signore, è luce alla mia strada.

Carissime Iva e Klara,  ora venite per ricevere la BIBBIA, il libro sacro:

insieme con me e i vostri genitori, leggeremo il Vangelo di Marco per conoscere sempre meglio quel Gesù che vi ha affascinato e vi chiama alla sua sequela.  Amen

 

Preghiera dei fedeli

Cel. Signore Gesù, Tu sei la nostra Speranza: apri il nostro cuore alla ricerca della verità e rendici aperti e gioiosi verso la vita presente e quella futura.

Preghiamo insieme e diciamo: Dio della vita, ascoltaci.

1. Perché cresca in noi il desiderio di conoscere e approfondire sempre meglio il messaggio di  risurrezione che Cristo ci ha rivelato. Preghiamo.
2. Perché coltiviamo la fede nella sua chiarezza, per vincere la confusione delle idee religiose che serpeggiano nel nostro tempo. Preghiamo.
3. Perché lo Spirito di Dio guidi il cammino di Iva e Klara che iniziano il cammino per prepararsi a ricevere il Battesimo, la Cresima e l’Eucaristia. Preghiamo.

Cel. O Padre, aiutaci a utilizzare per il vero bene tutte le occasioni che ci offri. Aiutaci a rendere solida la Speranza nel futuro, per vivere con impegno il presente.  Per Cristo nostro Signore.

 

*****

 

Dopo la Santa Messa, sono arrivate in sacrestia Stefania e Michela Casagrande, alle quali, una settimana fa, avevo proposto di assumere il ruolo di Madrine e GARANTI. Ci siamo trasferiti in canonica per un colloquio di approfondimento di questo loro ruolo. Abbiamo fatto una conversazione leggendo due facciate di un testo che descrive la figura della Madrina e della Garante e abbiamo letto anche le lettere che Iva e Klara hanno presentato al Vescovo per accedere al Catecumenato.

In fine sono arrivate  ad hoc – Iva e Klara e ho così potuto presentare loro le due sorelle cristiane più grandi che le accompagneranno e che si sono presentate reciprocamente. Ci siamo salutati e ci siamo dato l’appuntamento alle 12.15, su invito delle Suore, per il pranzo con la famiglia Metaliu e me.

17.11.2013

Domenica, alle 20.00, ci siamo incontrati per l’inizio della lettura e del commento al VANGELO DI MARCO  e abbiamo iniziato con una breve introduzione sul come sono nati i Vangeli con sotto gli occhi una vignetta che spiega i passaggi dalla Predicazione di Gesù, alla predicazione degli Apostoli, alle prime Celebrazioni dell’Eucaristia, ai primi momenti della TRADIZIONE ORALE  e ai primi brevi appunti della TRADIZIONE SCRITTA. Materiale utilizzato per la stesura dei TESTI EVANGELICI  con le loro fonti intrecciate. Abbiamo poi parlato delle due famiglie amiche di famiglia e delle due mamme che saranno la MADRINE di Iva e di Klara, mentre Stefania e Michela Casagrande saranno le GARANTI che ne accompagneranno il cammino e l’inserimento nella Comunità Cristiana e nellla vita associativa.

Domenica 1 Dicembre 2013

RITO DELL’AMMISSIONE AL CATECUMENATO

Iva e Klara, accompagnate dai genitori, dalle madrine e dagli amici, si trovano nell’atrio della chiesa. Qui Don Francesco, con le vesti liturgiche per la Santa Messa, le accoglie e le saluta e invita tutti ad entrare, camminando in gruppo fino all’Altare, mentre  il coro e l’assemblea eseguono il canto d’ingresso: Innalzate nei cieli lo sguardo. Subito dopo il celebrante, al microfono, si rivolge a Iva e a Klara, chiedendo a ciascuna:

 

Celebrante: Qual è il tuo nome?    Iva. Qual è il tuo nome?    Klara.

Celebrante: Iva e Klara,  cosa domandate alla Chiesa di Dio?

Iva: La Fede. Klara: La Fede.

Celebrante: E la fede che cosa ti dona?

Iva: La vita eterna. Klara: La vita eterna.

Celebrante:  Carissime Iva e Klara, ringraziamo Dio che manifesta a tutti gli uomini, attraverso il Creato, le sue perfezioni invisibili. Oggi, Dio vi chiama ad iniziare il Cammino catecumenale, per manifestarvi, attraverso la sua Parola e la Comunità Cristiana, l’opera della Salvezza compiuta da Cristo. Chiedete a Gesù, nella preghiera di ogni giorno, il dono della Sapienza, affidando a Lui la vostra vita presente e quella eterna. Lasciatevi guidare da Lui!

Celebrante: Siete pronte a seguire Cristo, in questo cammino catecumenale?

Iva e Klara: Sì, siamo pronte.

Celebrante: E voi Madrine, siete disposte, insieme ai Genitori e alla Comunità, ad accompagnare Iva e Klara in questo cammino?

Tutti: Sì, siamo disposte.

Celebrante: Padre Santo, Ti ringraziamo perché, accogliendo le tue ispirazioni, Iva e Klara, hanno risposto alla tua chiamata. Per questo cantiamo il nostro grazie a Te:

Coro: Grazie, Signore, rendiamo grazie a Te che regni nei secoli eterni.

 

Ora il Celebrante traccia il Segno della Croce sulla fronte di ciascuna.

Celebrante: Iva, ricevi il Segno della Croce di Cristo, il segno del suo amore.

Celebrante: Klara, ricevi il Segno della Croce di Cristo, il segno del suo amore.

Celebrante: Padre Santo, per mezzo della croce e della risurrezione del tuo Figlio Gesù, hai donato il perdono e la risurrezione, concedi a noi di seguirlo.

 

Il Celebrante dona il nome dei loro patroni

Celebrante: Iva, nel Battesimo sarai chiamata Iva Francesca.

Iva:  Amen.

Celebrante: Klara, nel Battesimo sarai chiamata Klara Chiara.

Klara: Amen.

Celebrante: Carissimi, Iva e Klara e Comunità tutta, da oggi siamo tutti invitati a partecipare insieme all’Eucaristia domenicale.  La Parola di Dio ci illumini e la preghiera della Chiesa ci sostenga. Imitiamo i pensieri, le parole e le opere del Signore Gesù. E, prendendo posto, ci sediamo per iniziare il tempo di avvento con l’ascolto della Liturgia della Parola.