4. Iva e Klara Metaliu: ITINERARIO CATECUMENALE con genitori, madrine, garanti, con suor Laura e don Francesco

16 Febbraio 2014 - Categoria: Bacheca-1Senza categoria

Tappa pre-catecumenale

10 Novembre, Domenica XXXII del Tempo Ordinario

Introduzione alla Santa Messa con la presenza della famiglia METALIU a metà chiesa su un banco loro riservato. 

Carissimi fratelli e sorelle, nella sua predicazione, Gesù ha annunciato la risurrezione. I Sadducei, però, non credendo nella risurrezione, hanno inventato una storia di sette fratelli – mariti di un’unica moglie -, per mettere in difficoltà Gesù e rendere ridicola la risurrezione. Gesù, con competenza, spiega che nella vita eterna tutto sarà nuovo: i risorti vivranno in una dimensione che va oltre le leggi della vita fisica presente.  Egli propone ai Sadducei anche un argomento biblico dicendo loro che Dio non è un “dio dei morti”, ma dei viventi. Infatti anche Abramo, Isacco e Giacobbe in Dio continuano a vivere.

 

Il celebrante, davanti all’Assemblea raccolta per la Liturgia Eucaristica comunitaria, attende Iva e Klara per consegnare loro la BIBBIA.

Cel. Ora, rimanendo in piedi, seguiamo il Rito della CONSEGNA DELLA BIBBIA a Iva e Klara, due ragazze della nostra comunità che chiedono il Battesimo. 

Preghiamo: O Dio, Padre nostro, dona la tua benedizione a Iva e Klara:

sostenute dal tuo amore e dei loro genitori, possano crescere sul modello di Cristo e trovare aiuto e amicizia tra i compagni e in tutta la nostra Comunità cristiana.

La tua Parola, Signore, è luce alla mia strada.

O Gesù, manda anche oggi Annunciatori del Vangelo nel mondo:

illumina, con la lettura del Vangelo di Marco, la mente e il cuore di Iva e Klara e fa’ che, insieme ai loro genitori,  Ti conoscano sempre meglio, per amarti sempre più.

La tua Parola, Signore, è luce alla mia strada.

O Spirito Santo, vero nostro compagno di viaggio:

guida coloro che accompagneranno Iva e Klara che il Vescovo Corrado ha accolto tra i candidati al Battesimo e dona a tutti noi fedeltà e costanza fino alla meta eterna.

La tua Parola, Signore, è luce alla mia strada.

Carissime Iva e Klara,  ora venite per ricevere la BIBBIA, il libro sacro:

IVA  e KLARA, insieme ai vostri genitori e con me e Suor Laura, leggeremo il Vangelo di Marco per conoscere sempre meglio quel Gesù che vi ha affascinato e vi chiama alla sua sequela.  Amen

 

 

 

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Dopo la Santa Messa, sono arrivate in sacrestia Stefania e Michela Casagrande, alle quali, una settimana fa, avevo proposto di assumere il ruolo di Madrine e GARANTI. Ci siamo trasferiti in canonica per un colloquio di approfondimento di questo loro ruolo. Abbiamo fatto una conversazione leggendo due facciate di un testo che descrive la figura della Madrina e della Garante e abbiamo letto anche le lettere che Iva e Klara hanno presentato al Vescovo per accedere al Catecumenato.

In fine sono arrivate  ad hoc – Iva e Klara e ho così potuto presentare loro le due sorelle cristiane più grandi che le accompagneranno e che si sono presentate reciprocamente. Ci siamo salutati e ci siamo dato l’appuntamento alle 12.15, su invito delle Suore, per il pranzo con la famiglia Metaliu e me.

17.11.2013

Domenica, alle 20.00, ci siamo incontrati per l’inizio della lettura e del commento al VANGELO DI MARCO  e abbiamo iniziato con una breve introduzione sul come sono nati i Vangeli con sotto gli occhi una vignetta che spiega i passaggi dalla Predicazione di Gesù, alla predicazione degli Apostoli, alle prime Celebrazioni dell’Eucaristia, ai primi momenti della TRADIZIONE ORALE  e ai primi brevi appunti della TRADIZIONE SCRITTA. Materiale utilizzato per la stesura dei TESTI EVANGELICI  con le loro fonti intrecciate. Abbiamo poi parlato delle due famiglie amiche di famiglia e delle due mamme che saranno la MADRINE di Iva e di Klara, mentre Stefania e Michela Casagrande saranno le GARANTI che ne accompagneranno il cammino e l’inserimento nella Comunità Cristiana e nellla vita associativa.

1.dicembre 2013

Prima Domenica di Avvento

Introduzione

Carissimi fratelli e sorelle, ogni Domenica, in queste quattro settimane di Avvento, il Signore illumina il nostro cammino di ricerca della Verità e ci invita a pregare per tenere lo sguardo fisso su di Lui che viene. La raccolta di offerte per soccorrere i fratelli delle Filippine ci ricorda che il Signore, oggi, ci tende la mano. Oggi, inoltre, Iva e Klara iniziano, insieme con noi, il Cammino Catecumenale: disponiamoci ad incontrare ogni giorno Gesù nei fratelli. Cantiamo “Innalzate nei cieli lo sguardo” al numero 158.

RITO DI AMMISSIONE AL CATECUMENATO

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 Nell’Atrio della chiesa

Celebrante: Carissime Iva e Klara! Oggi, 1° dicembre 2013, è la 1^ domenica del tempo di Avvento che ci prepara al Natale. Voi siete qui, nell’atrio della chiesa,  insieme ai genitori, alle Madrine, alle Garanti e alcuni amici. Io, a nome del Vescovo e della nostra Comunità vi saluto e vi esprimo la gioia di tutti nell’accogliervi.

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Celebrante

(rivolgendosi a Iva chiede): Qual è il tuo nome?   

–         Iva.

(rivolgendosi a Klara chiede): Qual è il tuo nome?   

–         Klara.

Carissime Iva e Klara,  cosa domandate alla Chiesa di Dio?

Iva: La fede.

Klara: La fede.

Celebrante: E la fede che cosa ti dona?

Iva: La vita eterna.

Klara: La vita eterna.

Carissime Iva e Klara, ora vi invito ad entrare con noi in chiesa, per recarci vicino all’Altare, mentre l’Assemblea ci accompagnerà con il canto dell’Avvento: Innalzate nei cieli lo sguardo.

 

Cantiamo con gioia “Innalzate nei cieli lo sguardo” al numero 158

 

 

(Giunti all’Altare e terminato il canto):

 

Celebrante:  Carissime Iva e Klara, diciamo grazie  a Dio che, attraverso il Creato, ci manifesta le sue perfezioni invisibili.  Oggi, Dio vi dona di iniziare il Cammino catecumenale, per farvi conoscere, attraverso la sua Parola, l’opera di Salvezza compiuta da Gesù. Pregate ogni giorno per chiedere il dono della Sapienza, affidando a Dio la vostra vita presente e quella eterna. 

Celebrante: Siete pronte a seguire Cristo Gesù, in questo Cammino Catecumenale?

Iva e Klara: Sì, siamo pronte.

 

Celebrante: E voi Madrine e Garanti, e membri della Comunità Cristiana, siete disposti, ad accompagnare Iva e Klara in questo cammino?

Tutti: Sì, siamo disposti.

 

Celebrante: Padre Santo, Ti ringraziamo perché  Iva e Klara hanno risposto alla chiamata dello Spirito Santo per mettersi alla sequela di Cristo. Per questo ti ringraziamo:

Coro: Grazie, Signore, rendiamo grazie a Te che regni nei secoli eterni. – Perché ci doni la Fede! Grazie, Signore, …

 

Il Celebrante traccia ora  il Segno della Croce sulla fronte di Iva e Klara.

         Iva, ricevi sulla fronte il Segno della Croce di Cristo, il segno del suo amore.

   Klara, ricevi sulla fronte il Segno della Croce di Cristo, il segno del suo amore.

Padre Santo, che per mezzo della croce e della risurrezione del tuo Figlio Gesù ci hai donato il perdono e la risurrezione, concedi a Iva e Klara di seguire Cristo.

 

 

Il Celebrante ora vi affida a due patroni.

       Iva, nel Battesimo sarai chiamata Iva Francesca perché tu possa godere della protezione di San Francesco d’Assisi.

Iva:  Amen.

         Klara, nel Battesimo sarai chiamata Klara Chiara perché tu possa godere della protezione di Santa Chiara d’Assisi.

Klara: Amen.

Carissime, divenute membri della nostra Comunità Cristiana, potete partecipare alla Liturgia della Parola e assistere alla celebrazione dell’Eucaristia, prendendo posto nell’Assemblea.

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Diario del cammino catecumenale

di Iva e Klara Metaliu

accompagnate da don Francesco e Suor Laura

 

Sabato 31 agosto 2013

Iva, ragazza di origine albanese che frequenta la prima Liceo Scientifico a Pieve di Soligo, insieme alla mamma ha bussato oggi, 31 agosto 2013, alla porta della canonica. Mi son sentito salutare con un bel: “Ciao, don Francesco! Ti ho cercato alcune volte, ma non ti ho mai trovato”. Dopo un cordiale ciao, le ho subito chiesto: “Ma tu, chi sei?”. “Sono Iva e voglio parlare con te per sapere che cosa devo fare per convertirmi alla religione cristiana”. Ho subito apprezzato il suo atteggiamento immediato, sereno, sicuro e risoluto e, rimanendo sulla soglia, ho continuato: “Bella e interessante la tua richiesta: mi piace molto e ne sono contento! Ma la cosa è troppo bella e importante, per parlarne io e te con la mamma: sarà opportuno coinvolgere tutta la famiglia!”. Seduti attorno al tavolo del mio studio, abbiamo iniziato a conoscerci in un clima di affiatamento immediato, gioioso e vivace, con un dialogo simile a quello tra vecchi amici. La mamma mi ha informato che la famiglia abita a Ponte della Priula, in Via Colombo 31/A, mi ha dato qualche notizia sul marito e sull’altra figlia più piccola di Iva ed ha accettato subito la mia proposta di incontrarci tutti la settimana prossima in canonica. Iva, però, non soddisfatta della proposta, mi ha subito interrotto chiedendomi, se possibile, di fissare l’appuntamento per questa sera stessa, alle 20.30, perché “è da molto tempo che aspetto, e sento in me un desiderio forte di convertirmi!”.

Ma questa sera l’appuntamento è saltato a motivo di amici venuti a far visita alla famiglia. La mamma, infatti, ha ritenuto opportuno, nonostante le insistenze di Iva, di rinviare l’appuntamento e trattenere gli amici a cena, per cui alle 20.00 Iva è venuta in bici per comunicarmi il contrattempo.

 

Domenica 1 settembre 2013

Oggi, alle 11.00, la famiglia è arrivata al completo: quattro persone sorridenti e raggianti. Durante il colloquio, sono stato colpito dagli occhi limpidi e trasparenti di Iva: il suo sguardo e la sua calma nell’esprimersi lasciano trasparire una grande serenità interiore. Il papà Bilal, uomo sulla quarantina, esercita la professione di muratore: è pacato, incline al sorriso, riservato, intelligente e molto sensibile. Mi ha raccontato che i suoi genitori abitano in Albania, in una cittadina tra Durazzo e Tirana, della quale non ricordo più il nome. Bilal ed Etleva, con le figlie Iva e Klara, sono emigrati dall’Albania 9 anni fa e hanno trovato casa prima a Colfosco e poi a Ponte della Priula. Parlandomi dei suoi amici di lavoro, il papà mi ha raccontato anche un aneddoto di un compagno di lavoro, musulmano: “Avendo il nostro datore di lavoro vinto un appalto per il restauro di una chiesa cattolica, ha inviato con me un gruppo di operai a lavorare lì. Ma uno del gruppo non aveva accettato il lavoro perché musulmano”. Bilal, raccontando il fatto, mi ha fatto capire che non riteneva intelligente tale scelta. Gli ho chiesto poi che cosa pensasse della scelta della figlia Iva di voler diventare cristiana. Mi ha risposto, rivelando una mentalità aperta, ben formata e saggia, che considerava questa richiesta un atto importante che Iva deve fare con ponderazione e libertà.

Anche mamma Etleva si è rivelata una persona ricca di femminilità e maternità, intraprendente e colta, sveglia e cordiale, capace di esprimere con proprietà di linguaggio le sue idee, disinvolta e sincera. Ha raccontato con affetto qualche avvenimento importante e significativo della sua famiglia e ha ricordato la morte del papà nel 2002, a soli 52 anni. Ha raccontato con “sano orgoglio” un dialogo tra suo papà e la nonna paterna, musulmana molto credente. Il papà, intelligente e critico, parlava spesso con la nonna della religione musulmana in un dialogo che risultava sempre acceso e interessante. Etleva ha ricordato una breve ma arguta osservazione sul digiuno del Ramadan che il papà fece dopo aver ricevuto un richiamo dalla nonna. Poiché, con i calori estenuanti dell’estate, egli lavorava come muratore sui tetti delle case, fece notare alla nonna che non era opportuno recarsi digiuni sui tetti con il rischio di cadere a causa della debolezza. Mamma Etleva mi ha dato l’impressione di partecipare con gioia intensa alla gioia di Iva.

Klara, silenziosa e riservata, ha seguito con profonda partecipazione il ricco colloquio tra tutti. Quando l’ho interpellata per sapere il suo pensiero sulla scelta di Iva, ha lasciato cadere due grosse lacrime piene di simpatia e di solidarietà per Iva, per papà e mamma e anche per me.

 

In questo primo e indimenticabile colloquio è emerso che tra noi si è snodato un dialogo aperto su qualcosa di schietto e di Vero. In tutti e cinque c’è stato un grande rispetto per la VERITÀ. Riguardo alla diversità tra le religioni, il papà ha manifestato il suo pensiero dicendo che le religioni vanno conosciute bene, approfondite e capite secondo la cultura del tempo e vanno interpretate sempre meglio per poter scoprire un po’ alla volta dove si trova la Verità, che è una sola. Durante il colloquio sono stato preso da un grande stupore per tanta saggezza.

 

Prima di accomiatarci ho consegnato a Iva LA PICCOLA GRANDE BIBBIA DEI BAMBINI dicendole: “Ti propongo di leggere questo piccolo libro insieme ai tuoi genitori e a tua sorella. Quando vi nascerà il desiderio di approfondire qualcosa, fisseremo un appuntamento con il quale daremo il via al nostro cammino, come famiglia in ricerca della Verità”.

 

Ho poi contattato suor Laura per raccontarle il colloquio e chiederle di poter contare sulla sua preghiera e sulla sua collaborazione via Skype per questo cammino come avevamo sia fatto per la famiglia del Punjab, neofiti fedelissimi, che stiamo ancora seguendo insieme la domenica sera.

Mercoledì 25 settembre

Oggi, verso le 15.00, Iva è arrivata in bici per informarmi che la sua famiglia era pronta per il secondo incontro. Abbiamo concordato l’appuntamento per sabato 28, dopo cena.

Sabato 28 settembre

Sabato 28 settembre, dopo tre lunghe settimane, ci siamo incontrati alle 20.30 per la seconda volta, iniziando l’incontro con la registrazione dei quattro nomi:

BILAL METALIU, papà

ETLEVA DOKU in METALIU, mamma

IVA METALIU, figlia

KLARA METALIU, figlia

Residenti in Via Colombo N. 31/A  – 31010 – Ponte della Priula

Cellulare di Etleva: 327.3443998

Indirizzo di posta elettronica:  eva.metaliu@virgilio.it

 

Etleva mi ha manifestato il suo dispiacere per non essere stata presente al momento della mia prima visita fatta alla famiglia, nel primo pomeriggio di un giorno di questa stessa settimana. “Ero al lavoro, e mi scuso perché i miei familiari non le hanno offerto neanche il caffè”. In realtà sono stato io a non accettarlo perché l’avevo già preso a pranzo. Riallacciandosi alla lettura della Piccola Bibbia, Iva mi ha aggiornato dicendomi che aveva letto tutto l’Antico Testamento e una parte del Nuovo, fino alla prima predicazione di Gesù. Le ho chiesto che cosa aveva trovato di interessante per aver motivo di continuare la richiesta del Battesimo. “Mi attira molto la persona di Gesù e anche il suo modo di insegnare e di farsi capire attraverso le parabole”, è stata la sua risposta. Allora ho subito cercato nella mia Bibbia l’immaginetta, ideata da me e Suor Laura nel 1999, con un granellino di senape, raccolto a Gerusalemme, e il testo della relativa parabola. Ci siamo soffermati sulla parabola aiutandoci con un disegno fatto su un grande foglio bianco: vi ho disegnato il campo di terra e, un po’sotto terra, il cuore di Iva. In quel suo cuore – SEMINATO DA DIO –  ho disegnato il MISTERIOSO GRANELLINO DI SENAPE. Continuando a rappresentare la crescita del granellino, ho disegnato i rami con un posto per il papà, uno per la mamma, uno per Klara che frequenta la seconda media.  “Vedete – ho spiegato  rivolgendomi a Iva – il Regno di Dio è simile a questo, già dentro il cuore di Iva. È Dio, Padre di tutti, che fa nascere e crescere questa cosa nuova, che siamo cioè qui attorno a Iva in quattro, chiamati da lei.  Tu, Iva, dando valore e attenzione al granellino che Dio ha messo nel tuo cuore, lo hai amato e fatto crescere e hai iniziato a estendere il Regno di Dio, parlandone a Gesù nel tuo stesso cuore e parlandone pian piano ai tuoi cari che ora sono qui insieme a te per ricevere il dono di capire tutto questo e per accompagnarti nel cammino”.

Ho poi invitato Iva a collegarsi via Skype con Suor Laura per fare spazio ad una sesta persona e arricchire così di rami la pianta di senape. Suor Laura, sapendo del nostro incontro, era in cappella davanti a Gesù, a pregare per noi cinque. Dopo la reciproca presentazione, Suor Laura ha voluto che Iva scrivesse su Skype i loro quattro nomi per poterli mettere ai piedi di Maria come lei suole fare con tutte le persone che chiedono di essere ricordate nella preghiera quotidiana. Tutti abbiamo apprezzato l’iniziativa e ringraziato per questa solidarietà e amicizia spirituale. “La prossima volta vi mostrerò via Skype la nostra Cappella con i vostri nomi posti ai piedi della statua di Maria con in braccio il bambino Gesù”, ci ha detto suor Laura.

Infine ho informato la famiglia che il Padre e primo pastore dei Cristiani Cattolici del nostro territorio, la Diocesi con 162 comunità parrocchiali, è il Vescovo Corrado Pizziolo, e che per iniziare il CAMMINO CATECUMENALE in preparazione ai tre SACRAMENTI del Battesimo, della Cresima e dell’Eucaristia, bisogna presentare a lui la domanda per averne l’autorizzazione. Perciò Iva stenderà e mi invierà una brutta copia della LETTERA PER IL VESCOVO che leggeremo, discuteremo e completeremo nel prossimo incontro. Quando sarà pronta, la porteremo tutti e cinque dal Vescovo così avremo modo di conoscerlo e di farci conoscere.

 

4 ottobre, Festa di San Francesco d’Assisi

Oggi mi è nata in cuore l’ispirazione di fare un regalo a Iva e a Klara nel giorno del mio onomastico. Ho telefonato a casa e ho detto a Iva: “Sai quale ispirazione ho avuto oggi, nella festa di San Francesco mio patrono? Di regalare a te il secondo nome per il tuo Battesimo IVA FRANCESCA e a Klara il secondo nome per il suo Battesimo KLARA CHIARA e così potrete davvero assomigliare a San Francesco e a Santa Chiara d’Assisi”. “Grazie!”, è stata la gioiosa risposta. A dire il vero non sapevo che anche Klara desiderasse il Battesimo, poiché ancora non me lo aveva comunicato.

 

Martedì 15 ottobre 2013

Oggi Iva è venuta per fissare l’appuntamento del prossimo incontro a questa sera stessa, cosa impossibile perché io sarò impegnato in una riunione foraniale. La ragazza ha colto l’occasione per dirmi che anche Klara sta scrivendo la lettera per il Vescovo. Mi sono venute in mente le due grosse lacrime dal lei versate il giorno del primo incontro. Notando il mio volto forse un po’ sorpreso, Iva mi ha detto: “Klara è silenziosa e riservata, ecco perché non le aveva parlato, ma non è meno convinta di me, anzi, è fortemente motivata per il fatto che durante l’ora di religione a scuola ha avuto fin dall’infanzia contatti frequenti con i temi della religione cristiana. Abbiamo concordato di vederci giovedì 17 ottobre alle 20.30 in canonica. Le ho suggerito di portarmi in chiavetta il testo delle due lettere in modo da trasferirle sul mio computer e inviarle anche a Suor Laura che potrà leggerle, discuterle con noi, ed arrivare al testo definitivo da portare al Vescovo.

 

Giovedì 17 ottobre 2013

Puntuali sono arrivate le tre donne di famiglia, mentre il papà non è potuto venire perché è tornato troppo stanco dal lavoro. Iva mi ha consegnato subito una busta bianca con la bozza delle due lettere dicendomi: “Klara desidera che la sua la legga lei in silenzio, perché vuole sia un segreto prezioso da non far conoscere a nessuno”. Infatti la mamma mi ha confermato che né a lei né a Iva né al papà Klara ha permesso di leggerla, mentre permetteva a Suor Laura di leggerla. In silenzio ho letto la lettera di Klara, ad alta voce quella di Iva che ha voluto leggere lei stessa a suor Laura durante il collegamento skype. In entrambe le lettere viene sottolineato il fascino che la persona di Gesù ha suscitato nelle due ragazze e, quale frutto ormai maturo, il grande desiderio di convertirsi al Cristianesimo. Non mi soffermo a descrivere la bellezza delle due lettere perché spero di avere da Klara e Iva il permesso di inserirle in questo diario nella loro forma integrale. Suor Laura ha suggerito di cambiare la frase “vogliamo convertirci al Cristianesimo” per evidenziare la volontà di “incontrarci sempre più con Gesù che ci ha attirate e affascinate” e di esplicitare la richiesta di poter iniziare l’Itinerario Catecumenale con coloro che in Diocesi lo chiederanno. Io, infatti, avevo già presentato alla famiglia il Testo per il Battesimo degli Adulti e dei ragazzi e avevo buttato là qualche idea sull’Itinerario catecumenale. Durante questo incontro ho potuto percepire in modo più chiaro il grande affiatamento spirituale e la sintonia tra mamma Etleva e le figlie Iva e Klara.

Ho voluto poi avere un riscontro sul dono del 4 ottobre per i nomi battesimali per Iva con Francesca e Klara con Chiara e mi è sembrato che la proposta sia stata gradita e accolta da tutte tre con gioia.

Ci siamo salutati aggiornando l’appuntamento a quando le lettere saranno pronte in modo da poter contattare il Vescovo e prendere l’appuntamento per il desiderato incontro.

 

 

21 ottobre 2013

 

Ho fatto in settimana alcune brevi visite alla famiglia: nella prima, ho trovato Iva e Klara in casa da sole; ho chiesto di portarmi le lettere appena terminate per poterle copiare nel computer e inviarle a Suor Laura che le avrebbe lette. Intrattenendomi cordialmente in casa, ho potuto dare un’occhiata ai quadri, ho guardato tre belle foto di Iva, di Klara e di un cuginetto da Colfosco, incorniciate e appese al muro. E, verso l’angolo del salotto, ho ammirato il bellissimo quadro della Madonna con in braccio il Bambino Gesù. Mi hanno detto che lo aveva comperato e regalato loro la mamma. Il giorno dopo mi è arrivata la mail di Suor Laura con il rinvio delle due lettere leggermente  ritoccate. Le ho stampate, aggiungendo a penna le ultime osservazioni sul testo, e, in una seconda visitina, le ho portate alle sorelle con l’invito a Iva e Klara di farle firmare anche dai genitori. Ho suggerito, in fine, di usare due buste per le due lettere e, su ciascuna, scrivere l’indirizzo e il mittente.

Via telefonica ho rintracciato il Vescovo  che subito ha consultato la sua agenda e mi ha dato la sua disponibilità di accoglierci a San Vendemmiano Domenica 27 ottobre alle 17.00.

In una successiva visita in casa, ho comunicato la data dell’appuntamento alla famiglia, dove, insieme alle figlie, ho incontrato il papà sempre accogliente che mi ha un po’ intrattenuto parlandomi del momento critico che sta attraversando il suo datore di lavoro e dei ritardi delle buste paga degli ultimi mesi.

Si è poi offerto a portarci con la sua vettura tutti cinque per il tanto desiderato viaggetto a San Vendemmiano. Mi ha assicurato che passeranno in canonica alle 16.15 a prendermi domenica 27 ottobre. Scendendo le scale ho incontrato la mamma che rientrava dal lavoro e, scambiate quattro chiacchiere cordialissime, ci siamo salutati con un arrivederci a Domenica in canonica. Dal 31 agosto ne abbiamo fatta di strada piena di belle sorprese e di Mistero.  

27 ottobre 2013

In vettura, la famiglia Metaliu è arrivata davanti alla chiesa e, di lì, Iva e Klara sono venute a prendermi a piedi in canonica per l’ingombro delle giostre. Sono salito davanti con Bilal, seduto al volante. Lungo la statale per San Vendemmiano abbiamo parlato un po’ di tutto, ma specialmente delle difficoltà di lavoro della Ditta Montesel-Ghiaia  dove lavora Bilal. Giunti sul posto dell’appuntamento con un po’ di anticipo, abbiamo atteso il Vescovo all’entrata dell’Oratorio, attigua al salone dove il Vescovo stesso stava parlando ad un folto gruppo di laici adulti. Il saluto del Vescovo è stato molto cordiale con ognuno e subito ci ha invitati a salire al piano superiore in una stanza riservata. Là, seduti attorno ad un tavolo, abbiamo partecipato tutti alla conversazione con il Vescovo, intessuta di alcune curiosità su ogni singolo membro della famiglia. Della mezz’ora di conversazione del Vescovo, due elementi mi sono rimasti impressi: il suo discorso rivolto ai genitori e alle figlie sulla scelta di seguire Gesù, sottolineando quanto è importante la serietà e la maturità con le quali va preparato un tale passo. Il Vescovo si è poi così espresso verso le due ragazze: ”Cara Iva e Klara, quello che voi chiedete è bene inserirlo nel vostro contesto scolastico. Voi state chiedendomi di farvi cristiane per seguire Gesù ed entrare a far parte della Chiesa. Chiedete di poter partecipare alla vita della Chiesa con la messa festiva, la preghiera e i sacramenti. Ma proprio mentre voi chiedete di far questo, i vostri compagni di scuola, in questi anni,  stanno facendo il contrario e cioè stanno in gran parte abbandonando la pratica della fede cristiana. Io, come Vescovo, vi chiedo di pesare bene la vostra richiesta per non farla spinte dall’esterno, dal fatto che i vostri amici sono cristiani e per diventare come loro. Ma poi, magari fra un po’ di tempo, andare a finire come i vostri amici, abbandonando tutto”. Rivolgendosi poi ai genitori che seguivano attenti e con simpatia il discorso, il Vescovo ha  suggerito loro di accompagnare il cammino delle figlie con affetto e solidarietà e pensare a quanto loro scelgono per valutare eventualmente anche loro il senso della cosa e, se Dio lo vorrà, poter pensare ad un cammino verso il Battesimo anche loro. Il Vescovo ha inoltre aggiunto che l’Albania ora è in gran parte musulmana, ma 500 anni fa era tutta cristiana e solo gli arabi hanno costretto gli albanesi a diventare musulmani. Camminare verso il Cristianesimo è un ritorno alle origini.

Con un suo bel intervento Iva ha rassicurato il Vescovo che la sua scelta non viene  dall’esterno, ma dall’interno, dal cuore, da Qualcuno che le ha parlato dentro.

Ho avuto l’impressione che tutti siamo rimasti contenti della spontaneità e della saggezza e profondità del Vescovo. Lui, ricevute da Iva e Klara le due Lettere di Domanda di Ammissione al Catecumenato, ha assicurato che le portava a casa per leggerle attentamente e per dare a ciascuna una risposta scritta.

Riporto qui di seguito le due lettere:

Ponte della Priula, 22.10.2013

 Carissimo Vescovo Corrado,

mi chiamo Iva Metaliu, sono una ragazza albanese di 14 anni di cui 9 vissuti in Italia, che ha un desiderio da realizzare. Un giorno ho deciso di recarmi da Don Francesco perché, assieme a mia sorella Klara, desidero intraprendere un cammino verso la scoperta di Gesù. Ha infatti destato in me un grande interesse la persona di Gesù e il suo modo di parlare attraverso le parabole che, invece di ragionare come noi contengono un modo più bello di far conoscere la verità.

Con crescente curiosità e gioia sto conoscendo un po’ alla volta cose belle che riguardano Gesù e aspetti importanti che riguardano la vita umana e la fede.

Sento crescere in me il gusto di scoprire che la fede mi aiuta a vivere momenti di contatto diretto con Dio , con me stessa e con tutti coloro che mi stanno attorno.

Insieme al papà, alla mamma e a Klara abbiamo fatto alcuni incontri con Don Francesco nei quali ci siamo conosciuti un po’ e abbiamo cominciato a scoprire         – come ci dice Don Francesco – il Mistero meraviglioso che circonda la Persona di Gesù.

Gesù dava tutto ciò che aveva, insegnava tutto ciò che conosceva e non pretendeva mai nulla dagli altri.  Insegnava conparabole e con altre forme di insegnamento trasmessi con il cuore.

Carissimo Vescovo Corrado, vorrei che potesse entrare nel mio cuore per vedere quanta meraviglia tengo nascosta dentro la mia persona verso Gesù … E io non posso fare altro che rimanerne colpita ed entusiasmata.

Ho conosciuto via Skype anche Suor Laura e penso che anche con il suo amore e il suo aiuto riuscirò a prepararmi bene al Battesimo. Volevo comunicarLe anche un’ultima cosa: Don Francesco ci ha parlato che dalla più piccola semente al mondo, la senape, nasce un albero forte e robusto, dove gli uccelli possono fare il loro nido. Nel Vangelo vi è scritto che Gesù paragona tale albero al Regno di Dio. Penso che Dio sia davvero come una Pianta che, al posto dei frutti, dona alle persone un cuore buono e una grande fede.

Sì, perché qualsiasi gioia che io provo, sento che viene dal cuore. Ma spesso è inspiegabile.

Ho una gran voglia di proseguire questo cammino per cercare delle risposte su Dio, su Gesù e sulla fede e spero che tutto diventerà realtà.

Le chiedo quindi di poter iniziare la preparazione al mio Battesimo insieme a mia sorella Klara. Ho fiducia che Lei me lo conceda.

Attendo una sua risposta. Cordiali saluti, Iva Metaliu

 

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Ponte della Priula, 22.10.2013

 

Carissimo  Vescovo Corrado,

da tempo, come mia sorella Iva, sento un forte desiderio di seguire la strada che Gesù mi ha indicato. Questo mio desiderio è spuntato in me fin dal primo anno della scuola elementare durante l’ora di religione cristiana che i miei genitori mi hanno permesso di frequentare: ho imparato a conoscere la persona di Gesù che mi ha sempre più affascinata.

Dopo gli incontri con Don Francesco e una bella conversazione con Suor Laura tramite Web, mi sono ancora più convinta di chiedere il Battesimo per farmi cristiana cattolica.

La vita cristiana è fondata sul Vangelo dove sono descritti la vita e gli insegnamenti di Gesù, ed è proprio la sua vita e le azioni che lo riguardano che continuano ad incuriosirmi, poiché le cose belle che ha detto, il bene che ha fatto e che ha donato suscitano in me una sempre maggiore meraviglia.

Perciò chiedo a Lei di aiutarmi a realizzare questo mio sogno e desiderio e donarmi il Battesimo: Le chiedo quindi di poter iniziare il cammino catecumenale verso il Battesimo.

Spero che Lei accolga questo mio desiderio.

Intanto Le mando tantissimi saluti.

Un bacio, Klara Metaliu

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Accompagnati dal Vescovo, siamo scesi e abbiamo fatto ritorno a Ponte con una sosta festosa a Susegana, al Medio Evo, per un caffè insieme e una pastina e il gelato per Iva e Klara. Risaliti in vettura, siamo arrivati a Ponte commentando positivamente l’incontro e con un invito da entrambe le parti ad un pranzetto in canonica e in casa Metaliu.

3 novembre 2013

Questa sera, alle 19.45 ci siamo incontrati per concordare e stendere insieme il Programma del CAMMINO CATECUMENALE da oggi fino a Natale e con qualche ipotesi per la prossima quaresima, annunciando che verso febbraio, faremo una VERIFICA del Cammino fatto e ordineremo il calendario successivo.

 

 PROGRAMMAZIONE

 

1^ PARTE:  Cammino catecumenale dal 3.11 al 25.12.2013

 

Mese di Agosto 2013: Primo incontro di conoscenza reciproca

Mese di settembre e ottobre 2013: Incontri di approfondimento delle motivazioni della richiesta e preparazione delle LETTERE DI DOMANDA firmate dai genitori per iniziare il Catecumenato  e incontro della famiglia e don Francesco con il Vescovo, per la consegna Domenica 27 Ottobre a San Vendemmiano

 

Mese di Novembre 2013

*  Proposta di partecipazione a qualche Santa Messa

e inizio della cura della  Preghiera serale.

 

1^ Domenica  3 novembre

Incontro con tutta la famiglia Metaliu per la stesura di questa programma fino a Natale

2^ Domenica 10 novembre

Tappa pre-catecumenale: Alla Santa Messa della Comunità, alle 10.00, prima della Liturgia della Parola, Rito di Consegna della BIBBIA a Iva e Klara per iniziare la Lettura comunitaria del Vangelo di Marco

Alle 12.00: Pranzo con Bilal, Etleva, Iva e Klara Metaliu, don Francesco e le Suore Incontro per iniziare la Lettura del Vangelo di Marco

3^ Domenica 17 novembre

Incontro e Lettura del Vangelo di Marco

4^ Domenica 24 novembre

Incontro e Lettura del Vangelo di Marco

 

Mese di Dicembre 2013

LE 4 SETTIMANE DELL’AVVENTO

 

1^ Domenica 1 dicembre =  1^ di Avvento

         1^ Tappa Catecumenale: l’Assemblea Liturgica della Comunità  Cristiana di San Carlo Borromeo Vescovo accoglie Iva e Klara come Catecumene.

         Alla sera: Incontro con  lettura del Vangelo di Marco

 

2^ Domenica 8 dicembre  =  Immacolata e 2^ di Avvento

Alla sera: Incontro con lettura del Vangelo di Marco

 

3^ Domenica 15 dicembre = 3^ di Avvento

Alla sera: Incontro con lettura del Vangelo di Marco

 

4^ Domenica 22 dicembre =  4^ di Avvento

Incontro con lettura del Vangelo di Marco

 

25 DICEMBRE: SANTO NATALE DEL NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO

 

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Da Natale alla Quaresima: Schede di catechesi su CHIESA e  SACRAMENTI

QUARESIMA

1^ Domenica di Quaresima: 1° Esorcismo

2^ Domenica di Quaresima: Commento e CONSEGNA DEL PADRE NOSTRO

3^ Domenica di Quaresima: 2° Esorcismo

4^ Domenica di Quaresima: Commento e CONSEGNA DEL CREDO

5^ Domenica di Quaresima: 3° Esorcismo

 

Domenica delle Palme o di Passione e Settimana Santa

 TRIDUO PASQUALE con la SANTA NOTTE DI PASQUA 2014

 

Domenica 10 novembre

Domenica 10, con una brevissima telefonata, mi sono collegato con la famiglia Metaliu per confermare la consegna della Bibbia all’interno della Messa delle 10.00, prima della Liturgia della Parola con un Piccolo Rito che riporto di seguito:

10 Novembre, Domenica XXXII del Tempo Ordinario

Introduzione alla Santa Messa con la presenza della famiglia METALIU

Carissimi fratelli e sorelle, nella sua predicazione, Gesù ha annunciato la risurrezione. I Sadducei, però, non credendo nella risurrezione, hanno inventato una storia di sette fratelli – mariti di un’unica moglie -, per mettere in difficoltà Gesù e rendere ridicola la risurrezione. Gesù, con competenza, spiega che nella vita eterna tutto sarà nuovo: i risorti vivranno in una dimensione che va oltre le leggi della vita fisica presente.  Egli propone ai Sadducei anche un argomento biblico dicendo loro che Dio non è un “dio dei morti”, ma dei viventi. Infatti anche Abramo, Isacco e Giacobbe in Dio continuano a vivere.

 

Cel. Ora, rimanendo in piedi, seguiamo il Rito della CONSEGNA DELLA BIBBIA a Iva e Klara, due ragazze della nostra comunità che chiedono il Battesimo.

 

Preghiamo: O Dio, Padre nostro, dona la tua benedizione a Iva e Klara:

sostenute dal tuo amore e dei loro genitori, possano crescere sul modello di Cristo e trovare aiuto e amicizia tra i compagni e in tutta la nostra Comunità cristiana.

La tua Parola, Signore, è luce alla mia strada.

O Gesù, manda anche oggi Annunciatori del Vangelo nel mondo:

illumina, con la lettura del Vangelo di Marco, la mente e il cuore di Iva e Klara e fa’ che, insieme ai loro genitori,  Ti conoscano sempre meglio, per amarti sempre più.

La tua Parola, Signore, è luce alla mia strada.

O Spirito Santo, vero nostro compagno di viaggio:

guida coloro che accompagneranno Iva e Klara che il Vescovo Corrado ha accolto tra i candidati al Battesimo e dona a tutti noi fedeltà e costanza fino alla meta eterna.

La tua Parola, Signore, è luce alla mia strada.

Carissime Iva e Klara,  ora venite per ricevere la BIBBIA, il libro sacro:

insieme con me e i vostri genitori, leggeremo il Vangelo di Marco per conoscere sempre meglio quel Gesù che vi ha affascinato e vi chiama alla sua sequela.  Amen

 

 

*****

 

Dopo la Santa Messa, sono arrivate in sacrestia Stefania e Michela Casagrande, alle quali, una settimana fa, avevo proposto di assumere il ruolo di MADRINE. Ci siamo trasferiti in canonica per un colloquio di approfondimento di questo loro ruolo. Abbiamo fatto una conversazione leggendo due facciate di un testo che descrive la figura del padrino e madrina e abbiamo anche letto anche le lettere che Iva e Klara hanno presentato al Vescovo per accedere al Catecumenato.

In fine sono arrivate  ad hoc – Iva e Klara e ho così potuto presentare loro le due MADRINE  che si sono presentate reciprocamente. Ci siamo salutati e ci siamo dato l’appuntamento alle 12.15, su invito delle Suore, per il pranzo per la famiglia intera Metaliu e me.

 

24 Novembre 2013

Domenica sera, alle 20.00, l’incontro aveva presenti Iva e Klara, mamma Etleva, la Madrina di Iva, la signora Sabrina, mamma di tre figli maschi e le due Garanti Stefania e Michela Casagrande. Ci siamo poi collegati con Suor Laura e abbiamo fatto un po’ di presentazione delle persone nuove e poi insieme abbiamo distribuito, letto e spiegato il foglio del Rito di ammissione al Catecumenato di Domenica prossima alla Messa delle 10.00. Nella seconda parte dell’incontro abbiamo letto insieme e commentato il Capitolo secondo del Vangelo di Marco, mettendo in risalto la figura di Gesù, il suo dinamismo apostolico fin dall’inizio del suo ministero. Abbiamo terminato con il Padre nostro e con l’arrivederci a Domenica 1° dicembre alle 9.50 nell’Atrio della chiesa.

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INIZIO DEL CAMMINO CON IL VANGELO DI MARCO

 

24 Novembre 2013

1° Incontro: Vangelo-Buona notizia dell’Evangelista Marco

Capitolo 1

 

* Dopo la lettura, queste righe ti aiutino ad approfondire il testo.

Marco 1: Inizio del Vangelo di Gesù vuol dire: a) il Vangelo ci parla di Gesù;

b) Gesù proclama il Vangelo; c) è Gesù stesso il Vangelo, cioè la buona novità.

1. Giovanni Battista annuncia Gesù che poi, nel deserto, viene tentato dal diavolo.

Gesù chiama i primi discepoli e li istruisce;

Gesù compie miracoli, cioè segni del suo amore per la gente;

Gesù prega il Padre e ci insegna l’importanza della preghiera.

 

 

2.  I  vangeli presentano Gesù e il suo messaggio, alla luce  della Risurrezione:

Gesù che annuncia: il Regno di Dio è vicino, è qui, accanto a noi.

Gesù che chiama gli Apostoli, li fa pescatori di uomini e chiede di lasciar tutto …

 

 

3.  Gesù, con i miracoli, libera l’uomo dal potere della malattia e del demonio.

Con questo mostra il potere della sua Parola.

Con questo meraviglia tutti, ma non tutti lo seguono.

Gesù annuncia: la mia missione è far conoscere il Padre.

 

 

4. Gesù con la Risurrezione che libera dalla paura della morte per sempre.

 

 

Rileggi il capitolo e sottolinea le frasi che ti colpiscono di più.   

Quali sono per te le belle notizie che Gesù annuncia in questo testo?     

Cerca un versetto da ripetere spesso nel tuo cuore, durante la settimana.

 

TEMPO PER DOMANDE: C’è qualcosa che vuoi chiarire?

 

 

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1° dicembre 2013

RITO DI AMMISSIONE AL CATECUMENATO

 

 Nell’Atrio della chiesa

Celebrante: Carissime Iva e Klara! Oggi, 1° dicembre 2013, è la 1^ domenica del tempo di Avvento che ci prepara al Natale. Voi siete qui, nell’atrio della chiesa,  insieme ai genitori, alle Madrine, alle Garanti e alcuni amici. Io, a nome del Vescovo e della nostra Comunità vi saluto e vi esprimo la gioia di tutti nell’accogliervi.

 Celebrante

(rivolgendosi a Iva chiede): Qual è il tuo nome?   

–         Iva.

(rivolgendosi a Klara chiede): Qual è il tuo nome?   

–         Klara.

Carissime Iva e Klara,  cosa domandate alla Chiesa di Dio?

Iva: La fede.

Klara: La fede.

Celebrante: E la fede che cosa ti dona?

Iva: La vita eterna.

Klara: La vita eterna.

Carissime Iva e Klara, ora vi invito ad entrare con noi in chiesa, per recarci vicino all’Altare, mentre l’Assemblea ci accompagnerà con il canto dell’Avvento: Innalzate nei cieli lo sguardo.  

 (Giunti all’Altare e terminato il canto):

 Celebrante:  Carissime Iva e Klara, diciamo grazie  a Dio che, attraverso il Creato, ci manifesta le sue perfezioni invisibili.  Oggi, Dio vi dona di iniziare il Cammino catecumenale, per farvi conoscere, attraverso la sua Parola, l’opera di Salvezza compiuta da Gesù. Pregate ogni giorno per chiedere il dono della Sapienza, affidando a Dio la vostra vita presente e quella eterna. 

Celebrante: Siete pronte a seguire Cristo Gesù, in questo Cammino Catecumenale?

Iva e Klara: Sì, siamo pronte.

 

Celebrante: E voi Madrine e Garanti, e membri della Comunità Cristiana, siete disposti, ad accompagnare Iva e Klara in questo cammino?

Tutti: Sì, siamo disposti.

 Celebrante: Padre Santo, Ti ringraziamo perché  Iva e Klara hanno risposto alla chiamata dello Spirito Santo per mettersi alla sequela di Cristo. Per questo ti ringraziamo:

Coro: Grazie, Signore, rendiamo grazie a Te che regni nei secoli eterni. – Perché ci doni la Fede! Grazie, Signore, …

 Il Celebrante traccia ora  il Segno della Croce sulla fronte di Iva e Klara.

         Iva, ricevi sulla fronte il Segno della Croce di Cristo, il segno del suo amore.

         Klara, ricevi sulla fronte il Segno della Croce di Cristo, il segno del suo amore.

Padre Santo, che per mezzo della croce e della risurrezione del tuo Figlio Gesù ci hai donato il perdono e la risurrezione, concedi a Iva e Klara di seguire Cristo.

Il Celebrante ora vi affida a due patroni.

         Iva, nel Battesimo sarai chiamata Iva Francesca perché tu possa godere della protezione di San Francesco d’Assisi.

Iva:  Amen.

         Klara, nel Battesimo sarai chiamata Klara Chiara perché tu possa godere della protezione di Santa Chiara d’Assisi.

Klara: Amen.

Carissime, divenute membri della nostra Comunità Cristiana, potete partecipare alla Liturgia della Parola e assistere alla celebrazione dell’Eucaristia, prendendo posto nell’Assemblea.

  ooo 

1° dicembre 2013

2° Incontro: Vangelo-Buona notizia dell’Evangelista Marco Capitolo 2

* Dopo la lettura, queste righe ti aiutino ad approfondire il testo.

Marco 2: Liberi per Cristo

 

1.     Tutto il capitolo 2 ci mostra un Gesù in continuo movimento, mosso dalla passione per un annuncio urgente.

Tutta la Bibbia presenta Dio che non è mai inattivo, non è mai  statico.

 

2.     Gesù nel capitolo 2 è un liberatore:

         del paralitico

         di Levi

Libera inoltre dal digiuno, dal Sabato, come osservanze esteriori.

 

3.     Le DISPUTE che seguono sono uno stimolo a passare dalle liberazioni dalle malattie fisiche, alle liberazioni dalle schiavitù interiori dei vizi.

 

4.     Gesù viene a liberare chi è povero sia fisicamente che spiritualmente.

 

5.     Il Regno predicato da Gesù è libertà dal male e dalla Legge.

 

6.     Prima di annunciarci che Gesù è Dio, Marco ce lo presenta come vero uomo, come “il Figlio dell’uomo”.

 

 

Mi interrogo:

 

1.     Quali sono le mie schiavitù e i miei blocchi?

________________________________________

 

2.     Cerco una frase per trasformarla in preghiera e ripeterla nel mio cuore durante la settimana.

_________________________________________

 

TEMPO PER DOMANDE: C’è qualcosa che vuoi chiarire?

 

 

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8 Dicembre 2013

 

3° Incontro: Vangelo-Buona notizia dell’Evangelista Marco Capitolo 3°

* Dopo la lettura, queste righe ti aiutino ad approfondire il testo.

Marco 3: La nascita del vero Popolo di Dio

Si rendono evidenti in questo capitolo due realtà:

a.     Gli Scribi legati al primo o vecchio Testamento: rifiutano la novità di Gesù di dare un orientamento nuovo   alla storia, combattendo il formalismo religioso

 

b.     Propone a 12 di apostoli di seguirlo per formare con lui  il nucleo della prima comunità cristiana, formata dai 12 apostoli che sono la nuova famiglia di Gesù e Gesù vuole utilizzarla come proposta definitiva per costruire il Regno di Dio, fondato sull’essere Popolo di Dio

 

* C’è un peccato imperdonabile che è il rifiuto riconoscere il proprio peccato e di accogliere il perdono di Gesù.

TEMPO PER DOMANDE: C’è qualcosa che volete  chiarire?

 

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14 dicembre 2013

4° Incontro: Vangelo-Buona notizia dell’Evangelista Marco Capitolo 4°

* Dopo la lettura, queste righe ti aiutino ad approfondire il testo.

Marco 4:  La parabola del SEME

1.     Gesù è il SEMINATORE, è il SEME: è la PAROLA.

2.     Gesù annuncia il Regno di Dio e manda altri a seminare.

3.     Il CUORE  di chi ascolta deve essere TERRENO CHE ACCOGLIE e fruttifica.

4.     Una parabola mostra che il seme cresce per virtù propria e diventa PIANTA-CHIESA-COMUNITÀ.

5.     La parabola viene adoperata da Gesù perché la parabola permette di incarnare LA FORZA contenuta nel messaggio, nella PAROLA.

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00000

 

a.     Quando ho sperimentato la forza cioè il POTENZIALE RACCHIUSO NEL SEME della Parola di Dio?

b.     Che cosa sto facendo per coltivare il terreno del mio cuore per accogliere il SEME della Parola di Dio?

c.      Quale proposta mi è venuta oggi dalla lettura di questo capitolo 4° del Vangelo di Marco?

d.     Quale frase può rincuorarmi durante questa settimana?

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TEMPO PER DOMANDE: C’è qualcosa che volete chiarire?

 

 

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21 dicembre 2013

5° Incontro: Vangelo-Buona notizia dell’Evangelista Marco Capitolo 5

 

Marco 5: I miracoli segni di salvezza

Marco, nel suo Vangelo, continua a presentarci la persona di Gesù e ci aiuta ad interrogarci per scoprire chi è veramente Gesù.  Per guidarci in questa scoperta descrive tre miracoli di Gesù:

1° Gesù libera un uomo dal Demonio che lo tiene schiavo.

2° Gesù guarisce una donna che perde sangue.

3° Gesù dà la vita ad una fanciulla morta.

 

1.     Ciascuno di noi, dopo aver letto questo 5° capitolo del Vangelo di Marco,  può interrogarsi per vedere come mai Gesù riesce a dominare il Demonio che è la causa di ogni separazione, dentro e fuori l’uomo, causa dell’isolamento o della vita raminga, della mancanza di pace e di forme di pazzia.

2.     Una donna con perdite di sangue era considerata impura, era da evitare e quindi doveva vivere sola e isolata. Gesù la risana e la reintegra nella vita normale.

3.     Una fanciulla morta Gesù la restituisce alla vita. Questo fatto della risurrezione dei morti ci fa capire che Gesù è il padrone del  vivere e del morire: è il Signore della vita.

 

 

Questi tre miracoli che cosa ci fanno pensare e che cosa concludiamo dopo aver pensato?

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TEMPO PER DOMANDE: C’è qualcosa che volete chiarire?

 

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28 dicembre 2013

6° Incontro: Vangelo-Buona notizia dell’Evangelista Marco Capitolo 6

 * Dopo la lettura, queste righe ti aiutino ad approfondire il testo.

 * Dopo la lettura, queste righe ti aiutino ad approfondire il testo.

1.    Quali frasi mi hanno colpito di più?

       La PERSONA DI GESU’,  la sua PAROLA  e le sue OPERE sono  

La PROPOSTA DI DIO ALL’UOMO

che attende

La LIBERA RISPOSTA DELL’UOMO A DIO.

3.    Marco nel suo Vangelo ci prepara gradualmente al

SACRIFICIO DI CRISTO

voluto dai suoi oppositori

e permesso dal tradimento dei suoi amici.

4.    Io in che cosa sto impegnandomi a seguire Cristo?

a.    _________________________________________

b.    _________________________________________

c.     _________________________________________

 

Quale frase posso ripetere come preghiera in questa settimana?

 TEMPO PER DOMANDE: C’è qualcosa che volete chiarire?

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4 gennaio 2014

7° Incontro: Vangelo-Buona notizia dell’Evangelista Marco, Capitolo 7

 

 * Dopo la lettura, queste righe ti aiutino ad approfondire il testo.

CAPITOLO 7 DI MARCO: approfondiamo …

1.      Quali sono le occasioni nelle quali ci sentiamo uomini e donne stimolati ad andare oltre, sempre oltre …

Nel nostro vivere quotidiano spesso  ci fermiamo al confine di una cosa, alla sua forma, alla sua superficie, per la nostra superficialità. Curiamo il look, il culto delle  apparenze. Siamo attenti al farci vedere che favorisce le relazioni facili. Non ci accorgiamo che il voler fare ad ogni costo bella figura non ha niente a che fare con la vera bellezza. Le apparenze ci imprigionano nel mondo piccolo e meschino della chiacchiera. Tutto questo accresce l’attrattiva del possedere e dell’acquistare cose che troviamo in lusinghiere bancarelle del mercato.

Viviamo in continuo contatto con cose esposte a tutti per far nascere nuovi desideri, nuovi bisogni, messe lì come facile esca per tutti. Tutto questo elimina il pensiero delle realtà invisibili e, pian piano, la nostra fede nelle realtà invisibili scompare.

Proviamo a pensare quando noi con la mente e con il cuore ci mettiamo a servizio dell’esteriorità … Pensiamo al rapporto tra esteriorità e interiorità nella nostra mentalità  … ai frutti di una e dell’altra  

Noi abbiamo un corpo materiale e un’anima spirituale: ma quali cure diverse riserviamo a queste due realtà! …

Ordinariamente i nostri rapporti con gli altri, le nostre relazioni ci spingono verso l’interiorità o verso  l’esteriorità?

Dio, invisibile, è la parte più intima della nostra stessa interiorità.

Come viviamo questo rapporto tra le nostre realtà invisibili  

In che modo siamo indotti intraprendere la strada che ci porta ad esplorare l’interiorità:

… ciò che non è mai in superficie, che non cade sotto gli sguardi indiscreti, ciò che conserviamo con grande gelosia e con tutte le nostre forze, ciò che non abbiamo mai rivelato a nessuno, ciò che non vogliamo perdere a nessun prezzo, ciò che ci è così intimo che sentiamo appartenerci pienamente come inalienabile. Nell’intimo di no stessi abita e rimane Dio. E noi sentiamo che il centro di noi stessi non siamo noi, un Centro esiste e non è vuoto. Il centro ha un potere di attrarre tutto noi stessi e si pone al vertice della nostra attenzione. Questo nucleo ci attira, ci ferma e ci fa dimorare, ci riempie di pace, ci dà un senso di pienezza, ci sazia pur conservando in noi la curiosità e la ricerca di sempre nuove e più ricche esperienze, ci si presenta come una tappa raggiunta e una meta sempre desiderabile e sempre più attraente.

 

1 gennaio 2014

8° Incontro: Vangelo-Buona notizia dell’Evangelista Marco, Capitolo 8

Conversazione spontanea su domande di Iva e Klara e papà e mamma

26 Gennaio 2014

9° Incontro: Vangelo-Buona notizia dell’Evangelista Marco, Capitolo 9

* Dopo la lettura, queste righe ti aiutino ad approfondire il testo.

Marco capitolo 9, Commento

1. Nel Vangelo di Marco che cosa mi aiuta a capire che Gesù è vero uomo, ma anche vero Dio?

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2. Perché il Figlio si è fatto uomo e quali sono le sue azioni più importanti che ha compiuto qui in terra?

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3. Gesù, sul monte Tabor, si trasfigura, ma, prima e dopo questo fatto, dà l’annuncio ai discepoli la sua passione, morte e risurrezione. Perché?

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4. Che cosa sta portando a me la fede in Gesù? Che cosa pensavo prima e che cosa invece penso ora? In che cosa consiste questa mia esperienza di Catecumenato?

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1 febbraio 2014

10° Incontro: Vangelo-Buona notizia dell’Evangelista Marco, Capitolo 10

8 febbraio 2014

11° Incontro: Vangelo-Buona notizia dell’Evangelista Marco, Capitolo 10

* Dopo la lettura, queste righe ti aiutino ad approfondire il testo.

Marco 10

Gesù annuncia per tre volte la sua Passione e Morte e Risurrezione:

1.    Perché questa insistenza?

 

 

2.    In che cosa consisterebbe il contrario?

 

 

3.    A che cosa mira l’ambizione?

 

 

4.    Perché i poveri sono d’impiccio?

 

5.    Che cosa è venuto a portare di nuovo Gesù a te?

 

 

6.    E Gesù come si è regolato in proposito anche prima della Passione e Morte?

 

 

7.    Quale sarà il frutto di tutto questo?

ESORCISM0 MINORE

 

Celebrante: Carissimi fratelli e sorelle, stringiamoci intorno a Iva e Klara e preghiamo per loro, esprimendo la nostra amicizia spirituale per far sentire loro che sono parte della nostra Assemblea Liturgica. Nella Chiesa nessuno vive solo perché, i battezzati, i catecumeni e tutti i figli di Dio, formano un’unica famiglia, un unico Corpo: il Corpo Mistico di Cristo.

Carissime Iva e Klara, vi invito ora a venire qui, davanti all’Altare dell’Eucaristia e davanti all’Assemblea, per la prima Benedizione di liberazione dal male e dal Maligno che il Padre vi dona.

 

        Il Signore sia con voi.

        E con il tuo spirito.

 

Celebrante: Mettiamoci ora tutti in ginocchio e preghiamo in silenzio per  Iva e Klara.

Padre Santo, ascolta la nostra preghiera che innalziamo a Te per le nostre sorelle Iva e Klara nelle quali hai seminato il granellino di senape del desiderio di conoscerti e di amarti come vere figlie:

Coltiva la  loro mente e il loro cuore perché approfondiscano e amino il tuo Vangelo; diventino discepole generose e consapevoli del tuo Figlio Gesù, sotto la guida dello Spirito Santo.

Allontana da loro il Demonio che trascina all’errore e fa’ che diventino testimoni della Verità. Non siano in mezzo agli amici come una canna agitata dal vento, ma chiedano la tua forza per vincere il male con il bene.

Allontana da loro i sospetti e l’incredulità, le attrattive del male, la malizia e i muri dell’inimicizia. Rendi forte la loro anima con la fede e la preghiera, con la speranza e con l’amore sincero per tutti.

Allontana dal loro spirito tutto ciò che è contrario allo spirito delle beatitudini e fa’ che in famiglia, a scuola e nella Comunità cristiana, imparino a gustare la semplicità di una vita sì povera, ma ricca di amore e di perdono. Conducile per mano sulla strada della santità e  rendi deciso il loro passo perché possano partecipare sulla terra ai Sacramenti e godere in cielo l’eterna comunione con Te.

Per Cristo nostro Signore. 

Assemblea: Amen.

 

16 febbraio 2014

12° Incontro: Vangelo-Buona notizia dell’Evangelista Marco, Capitolo 11

 

 

 

Approfondiamo il capitolo 11 del Vangelo di Marco

 

«Osanna!

Benedetto colui che viene nel nome del Signore!

10Benedetto il Regno che viene!

Osanna nel più alto dei cieli!». 

1.    Gesù instaura il REGNO DI DIO DEFINITIVO.

 

12La mattina … albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi. 14Rivolto all’albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». … rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe …17E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto:

La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni?Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».

2.  Gesù decisamente rivela la SUA DIVINITA’

 

20La mattina seguente, passando, videro l’albero di fichi seccato fin dalle radici.

21Pietro si ricordò e gli disse: «Maestro, guarda: l’albero di fichi che hai maledetto è seccato». 22Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! 23In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. 25Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».

 

3.    Gesù afferma la sua AUTORITA’

E, mentre egli camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani 28e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? …  «Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose».