1. IL MESE DEL FIORETTO, Scheda 26

28 Aprile 2018 - Categoria: Catechesi

Comunità cristiana di San Carlo Borromeo vescovo, Ponte della Priula

Anno pastorale 2017-2018 Anno XXX

 

 Scheda 26

 

FIORETTO del MESE di MAGGIO

 

Ogni anno, la nostra comunità cristiana dà al mese di maggio una particolare intonazione dedicandolo a Maria, Madre di Dio e Madre nostra. Ci riuniamo ogni giorno davanti a un’immagine della Madonna: o presso i capitelli delle borgate, o nei cortili dei quartieri, oppure in una casa, e recitiamo il Rosario, sostenuti dal bisogno di sentirci ascoltati e accolti dalla tenerezza materna di Maria.

La recita del Rosario è un’esperienza di fede: contempliamo 20 dei Misteri della Vita di Gesù e ci prepariamo a rinnovare ogni anno, nell’ultima Domenica di Maggio, l’Atto di Consacrazione a Maria compiuto la prima volta nel 1988 quando abbiamo celebrato i 2000 anni della sua nascita. Col tempo, i piccoli gruppi del Fioretto si sono moltiplicati e meglio organizzati. Per curare questa devozione popolare anche quest’anno sono stati messi a disposizione 150 libretti che serviranno da guida nella celebrazione del Fioretto.

È incoraggiante costatare che questa tradizione si radica sempre più nel cuore di molti. Ringraziamo il Signore per la cura diligente con la quale le persone che vivono in Seminario preparano, di anno in anno, il libretto-guida. Chi decide di usarlo, può guardarselo prima con calma e scoprirne la struttura. All’inizio del fioretto si legge la breve introduzione, in seguito si recitano i 5 Misteri, con il Padre nostro, le 10 Ave Maria e il Gloria. Recitata la Salve Regina, si legge il Pensiero di riflessione e si recitano le litanie in una delle forme proposte. Si può concludere con un canto oppure con una preghiera per le vocazioni e con la preghiera proposta nella pagina del giorno.

Il Fioretto ci unisce a Maria, alimenta il nostro amore per lei, soddisfa il nostro bisogno di ricorrere a lei, al suo cuore di madre che consola, al suo sguardo pieno di misericordia. Preghiamo per le Vocazioni e per la pace. Lei ci ascolta. Il titolo Madre di Gesù, vero Dio e vero uomo, dà fondamento al culto che la Chiesa cattolica e ortodossa hanno verso Maria: lei è la Madre di Dio. L’Apostolo Paolo, parlando di questo mistero, dice: Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge (Gal 4,4). Questa donna è Maria, entrata nella storia quando Dio ha giudicato compiuto il tempo dell’attesa del Messia e ha trovato disponibilità perché il Verbo suo Figlio venisse ad abitare in mezzo a noi. Il sì di Maria ha reso possibile il Mistero dell’Incarnazione che ha annullato il muro di separazione tra Dio e l’umanità e ha mostrato il volto paterno e materno di Dio.

Siamo così entrati a far parte del Nuovo Popolo che promuove la civiltà dell’amore e riporta l’unità là dove il peccato, l’odio e la violenza creano discordia. La preghiera ci aiuta a diventare artigiani della speranza: noi credenti abbiamo la missione di annunciare che Cristo risorto è la ragione della speranza che è in noi. Anche se oggi tutto sembra instabile, Cristo rimane la Roccia. Anche se oggi tutto sembra provvisorio, Cristo rimane in eterno.

Perché la Chiesa continua a scegliere il mese di Maggio per il Fioretto? Perché in questo mese esplode la primavera, le gemme si dischiudono, i fiori sbocciano, le giornate si allungano, l’aria si riscalda. Maggio è pieno di promesse: è il mese che comprende  parte del tempo Pasquale, il tempo dentro i cinquanta giorni nei quali si celebrano parecchie Feste pasquali. Maggio è reso gioioso dall’Alleluia pasquale che ci riempie di gioia per i grandi interventi di Dio nella storia umana: la risurrezione di Gesù e la discesa dello Spirito Santo. Ecco perché proprio in questo mese la Chiesa intensifica la sua preghiera a Maria e chiede la sua intercessione e il suo sostegno per la grande famiglia umana:

 

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, o Santa Madre di Dio.

Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova,

e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

 

RIFLESSIONE

 

San Luigi Maria Grignon de Montfort, nei suoi scritti, ci invita ad affidare alla Madonna tutto noi stessi e i doni che abbiamo ricevuto da Dio, consapevoli che il dono più prezioso è il tempo della nostra vita. Si tratta del dono più importante. Il nostro modo di impiegarlo, alla luce della volontà di Dio, è decisivo per la realizzazione in noi e attraverso di noi del suo Progetto. È importante comprendere il valore inestimabile del tempo per impiegarlo bene. È infatti nel tempo della vita, breve o lunga che sia, che Dio chiama ogni uomo e ogni donna a collaborare con lui per la realizzazione del suo progetto, proprio come Maria che, dopo aver detto il suo sì, senza perdere tempo, si è recata da Elisabetta per vedere il segno annunciato dall’angelo Gabriele e per offrire il suo servizio alla cugina incinta.

La campana dell’Angelus, al mattino, a mezzogiorno e alla sera ci ricorda il sì di Maria e la sua disponibilità al servizio. Ci sollecita a dire il nostro quotidiano sì a Dio, in unione a Maria, e a recarci là dove i fratelli hanno bisogno del nostro servizio. Anche durante le altre ore del giorno rivolgiamo una preghiera a Maria, nostra madre e sorella di viaggio: lo possiamo fare con una giaculatoria, come Madre mia, fiducia mia o con l’Ave Maria, con la Salve Regina o altre brevi invocazioni mariane.

Queste semplici preghiere ci aiutano a:

* occupare bene il tempo: lo rendiamo prezioso con opere di carità ed evitiamo di perderlo in chiacchiere o davanti a vuote trasmissioni televisive;

* offrire a Dio, insieme a Maria, le nostre sofferenze fisiche, psicologiche, morali e spirituali, chiedendo a lei l’aiuto per superare le difficoltà;

* uscire dagli stati d’animo della tristezza, dello scoraggiamento e della solitudine;

* affidare a Maria noi stessi e le persone a noi care.

Il Rosario caratterizzi la nostra devozione a Maria ogni giorno, non solo in questo mese.

Il Fioretto, questo tempo consacrato alla preghiera, favorisca la nostra riflessione, ci aiuti a prenderci cura di noi stessi e a rallentare i ritmi frenetici della vita quotidiana.

Il Concilio, parlandoci della Chiesa, ci dice: La Madre di Gesù, glorificata nel corpo e nell’anima, è l’immagine e la primizia della Chiesa che avrà il suo compimento nell’età futura, ma intanto sulla terra brilla come segno di sicura speranza e di consolazione per il popolo di Dio in cammino, fino a quando non verrà il giorno del Signore.

 

* Proviamo a proporre una iniziativa di carità da realizzare in questo Mese di Maggio