1. ATTO DI CONSACRAZIONE A MARIA, Scheda 28

12 maggio 2018 - Categoria: Catechesi

Scheda 28

 

Tema: ATTO di CONSACRAZIONE a MARIA che rinnoveremo Domenica 27 Maggio a conclusione dell’Anno pastorale e nella Festa della nostra Comunità

 

Mentre camminiamo, immersi nelle nostre esperienze di vita, non abbandoniamo la ricerca della meta e con fiducia alziamo lo sguardo verso te, Maria, che ci indichi Gesù, tuo Figlio, insieme al quale ci attendi in Paradiso.

Lo Spirito Santo, fin dal Battesimo, ci ha chiamati a scoprire e a realizzare il progetto che il Padre ha per ciascuno di noi. A te, Maria, che ti sei fatta pellegrina nella fede, chiediamo di accompagnarci in questo cammino:

 

TI AFFIDIAMO E TI CONSACRIAMO

 

per sempre la nostra intelligenza, la nostra affettività, la nostra volontà e libertà, tutto noi stessi, per testimoniare l’amore di Dio per gli uomini.

Con la tua protezione materna, sii presente nelle nostre famiglie dove il vento delle difficoltà mette in pericolo la fedeltà e il rispetto per la vita.

Volgi il tuo sguardo ai genitori che rispettano la vita,

agli anziani che sono affaticati,

ai giovani in ansia per il futuro,

ai bambini che vivono esperienze difficili,

agli educatori che restano aperti alla speranza.

Prendi possesso, o Maria, delle nostre famiglie e della nostra comunità cristiana di San Carlo Borromeo Vescovo: insegnaci ad accogliere la Parola nel silenzio della preghiera e guidaci sulla strada del servizio. Amen.

Meditiamo sul testo dell’Atto di consacrazione a Maria

La rinnovazione dell’Atto di affidamento a Maria è un’occasione per approfondire la consacrazione battesimale e per confermarla, affinché lo Spirito Santo, ricevuto nel Battesimo e negli altri sacramenti, diventi forza unificatrice della nostra vita spirituale. Il nostro rapporto personale e comunitario con Dio nella preghiera, nei sacramenti e nelle relazioni fraterne con tutti coloro che incontriamo, ci aiuta a percepire e a godere della presenza accanto a noi della Trinità nelle nostre giornate. Ci fa pensare, credere e irrobustire anche il nostro legame con i fratelli perché attinge al cuore della nostra fede.

Nella vita abbiamo come compagno di viaggio Gesù, vero Dio e vero uomo. In chiesa, domenica 27 maggio, ci introdurremo all’atto di consacrazione tenendo lo sguardo fisso sulla statua della Madonna con il Bambino Gesù che ha il suo indice puntato verso il Paradiso. Lo Spirito Santo, presente in noi, ci guida a comprendere che tutti siamo dentro l’universale progetto di salvezza della Trinità che vuole condividere la sua vita divina e farci diventare un tutt’uno insieme al Padre e al Figlio. Chiediamo la fede nel Paradiso, che non è una credenza semplicemente incoraggiante, ma il senso ultimo del nostro vivere e del nostro morire. Con la recita frequente del Santo Rosario, coltiviamo la fiducia in Maria che ci tiene per mano e rende possibile a noi un cammino operoso per raggiungere la nostra meta, il Paradiso. Anche lei è stata pellegrina nella fede, anche lei ha faticato nel percorrere il suo cammino di generosità e di obbedienza. Questa nostra comune fatica ci porti ad affidarci a lei e a mettere nelle sue mani intelligenza, cuore e volontà perché possiamo sperimentare la vera libertà e accorgerci che niente è più forte dell’amore di Dio e di Maria che ci possono sostenere e accompagnare fino alla meta.

Quando nelle nostre famiglie respiriamo l’aria inquinata del dubbio e del sospetto, ricorriamo a Maria perché sciolga la nostra indifferenza religiosa, ci aiuti a riconoscere il prezzo che Gesù ha pagato per la nostra vita e a prendercene cura. Oh, quanto sei prezioso, o tempo della nostra vita, nello scorrere dei tuoi attimi che contengono germi di eternità.

L’immagine di Dio creatore, piantata nel cuore dei nostri genitori, ci leghi a loro che ci hanno voluto, protetto e amato. Lasciamoci commuovere. Apprezziamo nonni e genitori, che ci testimoniano di aver faticato per amore di Dio e per il bene della loro famiglia. Maria, spesso apparsa a bambini, ragazzi e giovani, invita noi adulti a conoscere meglio i nostri giovani nelle loro ansie e angosce, per diventare accoglienti, sereni nell’accompagnarli nella loro ricerca di senso e di felicità. Preghiamo e prendiamoci cura di quei bambini che vivono le loro prime tenere esperienze in una famiglia dove il calore degli affetti è troppo debole. Che cosa offrire nei loro smarrimenti quando vengono meno le persone che li dovrebbero rendere sicuri? Come aiutare chi è costretto a vivere in nidi disturbati da sospetti e da mancanza di amore? Cari genitori, educatori, cristiani tutti, cerchiamo di meritare quella fiducia che i bambini, i ragazzi e i giovani cercano in noi adulti. Aumentiamo la nostra fiducia nei giovani: per credere nella vita e credere nel Progetto di Dio. Apriamo la nostra mente e il nostro cuore, le nostre case e i nostri gruppi parrocchiali a Cristo e a Maria: lasciamoli entrare per rendere gioioso e accogliente il presente e illuminante il futuro. Maria ci invita a consacrare nelle nostre case un po’ di tempo per leggere insieme e meditare la Parola di Dio; a pregare insieme! In casa e nei gruppi parrocchiali tutto tenda all’armonia, al desiderio di servire Dio nei fratelli e i fratelli in Dio.

Amen, con la benedizione e la gioia di Maria!