Bacheca-3

1. PENSIERI DI SANT’ANTONIO ABATE

23 febbraio 2014

Antonio è l’iniziatore del monachesimo. Propone con forza a tutti l’importanza di essere accompagnati da un padre spirituale, soprattutto se si vuole essere guida di altri. Se la persona confida troppo in se stessa certo peccherà o diventerà pazzo, pur volendo cercare Dio:
Tre padri avevano costume di andare ogni anno dal beato Antonio; due di loro lo interrogavano sui pensieri e sulla salvezza dell’anima; il terzo invece sempre taceva e non chiedeva nulla. Dopo lungo tempo il padre Antonio gli dice: “E’ tanto ormai che vieni qui e non mi chiedi nulla”. Gli rispose: “A me, padre, basta il solo vederti”.
Disse ancora: “Obbedienza e continenza ammansiscono le belve”.
Disse anche: “Ho visto monaci dopo molte fatiche cadere e uscir di senno perché avevano confidato nella loro opera e trascurato quel precetto che dice:

2. E’ LECITO CONSULTARE GLI SPIRITI O GLI INDOVINI O INTERROGARE I MORTI? (Deuteronomio 18, 1 -22)

3 gennaio 2014

…Non si trovi in mezzo a te chi immola, facendoli passare per il fuoco, il suo figlio o la sua figlia, né chi esercita la divinazione o il sortilegio o l’augurio o la magia; né chi faccia incantesimi, né chi consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti, perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore; a causa di questi abomini …

3. Un autore inglese cattolico di straordinaria modernità, convertito dall’Anglicanesimo: GILBERT KEITH CHESTERTON

3 gennaio 2014

Il “Chesterbelloc”
Chesterton è stato spesso associato all’amico poeta e saggista Hilaire Belloc, con cui condivideva sia la fede cattolica che la critica nei confronti del capitalismo e del socialismo, a cui opponevano il distributismo. Fu George Bernard Shaw a coniare il nome “Chesterbelloc” per indicare i due scrittori. I due scrittori familiarizzarono per la prima volta in occasione della guerra anglo-boera, nella quale i due, cittadini britannici, parteggiavano paradossalmente per i coloni boeri. Il sodalizio umano e professionale non venne meno che alla morte di Gilbert.

3. Cerchiamo insieme il senso della vita …

3 gennaio 2014

1° capitolo: RITORNO A SE STESSI

Rabbi Shneur Zalman, il Rav della Russia, era stato calunniato presso le autorità da uno dei capi dei ‘mitnagghedim’, che condannava la sua dottrina e la sua condotta, ed era stato incarcerato a Pietroburgo. Un giorno, mentre attendeva di comparire davanti al tribunale, il comandante delle guardie entrò nella sua cella.

1. La STORIA DI UN PELLEGRINO RUSSO

3 gennaio 2014

Pellegrino! Il pellegrinaggio è un «luogo» spirituale privilegiato che comporta tanti elementi favorevoli all’elevazione dell’anima a Dio. «La grande strada – dice Dostoevskij – è qualcosa che sembra non avere fine; assomiglia a un sogno, è la nostalgia dell’infinito».

1. IL PELLEGRINO RUSSO

3 gennaio 2014

Pellegrino! Il pellegrinaggio è un «luogo» spirituale privilegiato che comporta tanti elementi favorevoli all’elevazione dell’anima a Dio. «La grande strada – dice Dostoevskij – è qualcosa che sembra non avere fine; assomiglia a un sogno, è la nostalgia dell’infinito».