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		<title>Corso filosofico &#8211; Anno IV &#8211; Scheda 29</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 06:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofia]]></category>

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		<description><![CDATA[Parrocchia di San Carlo Borromeo Vescovo in Ponte della Priula Anno pastorale 2011 &#8211; 2012 La coscienza nelle opere di John Henry Newman &#160; Anno IV, Scheda 29   Tema: GESU’ e’ la COSCIENZA della CHIESA Ancora un poco e non mi vedrete, un poco ancora e mi vedrete … perché vado al Padre (Gv 16,16.17) … <a class="excerpt_more" href="http://www.scbpontedellapriula.it/2012/corso-filosofico-anno-iv-scheda-29/">Leggi &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border-width: 1px; border-color: black; border-style: solid;" title="newman" src="http://scbpriula.hdemo.com/wp-content/uploads/2011/09/newman.jpg" alt="" width="194" height="259" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong><strong><strong>Parrocchia di San Carlo Borromeo Vescovo </strong></strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><strong><strong>in Ponte della Priula<br />
</strong></strong><strong><strong>A</strong><strong>nno pastorale 2011 &#8211; 2012</strong></strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>La coscienza </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong></strong><strong>nelle opere di </strong><strong>John Henry Newman</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">Anno IV, Scheda 29</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Tema: </strong><strong>GESU’ e’ la COSCIENZA della CHIESA</strong></p>
<p><em>Ancora un poco e non mi vedrete, un poco ancora e mi vedrete … perché vado al Padre (Gv 16,16.17)  </em>In varie parti la Scrittura parla di Cristo che deve lasciare il mondo e tornare al Padre, ma da tale dottrina emergono insegnamenti talvolta opposti difficili da armonizzare.</p>
<p>Nella prima stagione del suo ministero, nostro Signore annuncia che, quando andrà via, i suoi discepoli si rattristeranno; quello sarebbe stato un tempo speciale per la penitenza. “Com’è possibile che gli amici dello sposo siano afflitti, quando lo sposo è con loro? Verranno poi dei giorni quando lo sposo sarà tolto, e allora digiuneranno”. (Mt 9,15)</p>
<p>Ma, nel discorso di addio, pronunciato da Gesù alla vigilia della morte, egli dice: “Io vi vedrò di nuovo, e ne gioirà il vostro cuore, e nessuno vi potrà più togliere la vostra gioia”. E ancora: “Io non vi lascerò orfani; tornerò a voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà, ma voi mi vedrete” (Gv14,18-19). Così il ritorno di Cristo al Padre è fonte di tristezza perché comporta la sua assenza, e sorgente di gioia perchè implica la sua presenza. E dalla dottrina della risurrezione e dell’ascensione risaltano quei paradossi cristiani così frequenti nella Scrittura, che noi saremo tristi e lieti nello stesso tempo, non avremo nulla, ma possederemo tutte le cose.</p>
<p>Questo è, in realtà, il nostro stato presente; noi abbiamo perduto Cristo e l’abbiamo trovato, lo vediamo, ma non lo discerniamo. Abbracciamo i suoi piedi, ma egli dice: “Non mi toccare”. Com’è possibile tutto ciò? E’ possibile perché noi abbiamo perduto la percezione sensibile e consapevole di lui; non lo possiamo vedere, né ascoltare, non possiamo conversare con lui, seguirlo di luogo in luogo; ma noi gioiamo di una spirituale, interiore, reale visione e possesso di lui; un possesso più reale e presente di quello che gli Apostoli ebbero nei giorni della sua carne, perché esso è spirituale e invisibile.</p>
<p>Noi sappiamo che quanto più un oggetto ci è vicino, tanto meno possiamo contemplarlo e comprenderlo. Cristo ci è venuto così vicino nella Chiesa che (se posso esprimermi così) non possiamo né fissarlo né discernerlo. Egli entra in noi, reclama e prende possesso dell’eredità che ha conquistata; non ci offre se stesso, ma ci prende in se stesso. Ci fa suoi membri. I nostri volti sono rivolti altrove; noi non lo vediamo, e conosciamo la sua presenza solo per fede, perché egli è sopra di noi e dentro di noi; perciò nello stesso tempo possiamo rattristarci perché non siamo consapevoli della sua presenza come lo furono gli Apostoli prima della sua morte, ma possiamo anche rallegrarci perché sappiamo di possederlo in una maniera più intensa di loro, secondo il testo: “Voi lo amate, pur non avendolo veduto (cioè con gli occhi del corpo), nel quale, non contemplandolo ancora, ma credendo, esultate di una gioia indicibile e gloriosa, conseguendo il fine della vostra fede: la salvezza delle anime” (1 Pt 1,8-9)</p>
<p>Ora vorrei dire alcune parole su questo dono, grande e glorioso: la presenza di Cristo, invisibile al senso, appresa per fede, su cui ci invita a meditare la liturgia del giorno.</p>
<p>Riflettiamo all’annuncio del Vangelo che una nuova era sarebbe incominciata, o ciò che nella Scrittura è chiamato “il giorno del Signore”. Noi sappiamo quanto a lungo la Bibbia parla del “giorno” del Signore, grande e terribile, che sembra essere un tempo speciale di visita, di grazia, di giudizio, di rinnovamento, di giustizia e di gloria.</p>
<p>Molto è detto dei giorni del Signore nell’Antico Testamento. In principio leggiamo di quei giorni augusti, sette di numero, ciascuno perfetto, tutti insieme perfetti, nei quali tutte le cose furono create, finite, benedette, riconosciute, approvate dall’onnipotente Dio.</p>
<p>Ma tutte le cose finiranno in un giorno ancora più grande che si aprirà con la venuta di Cristo dal cielo e con il giudizio; questo è specialmente il giorno del Signore, e inaugurerà un’eterna beatitudine per tutti i credenti alla presenza di Dio</p>
<p>Questo è il giorno preannunciato dai profeti, e di cui parla il Signore nel testo da noi preso in esame.</p>
<p>Osserviamo come solenne, come alto è tale giorno, così ci viene presentato: “Io vi vedrò di nuovo, e ne gioirà il vostro cuore, e nessuno vi potrà più togliere la vostra gioia. Anzi, in quel giorno voi non avete bisogno di interrogarmi di nulla. In verità vi dico: qualunque cosa domanderete al Padre egli ve la concederà in mio nome. Finora non avete chiesto in mio nome! Chiedete e otterrete, affinché la vostra gioia sia piena … In quel giorno chiederete in nome mio, e non vi dico che io pregherò il Padre per voi, perché il Padre stesso vi ama, avendo voi amato me e creduto che io sono uscito dal Padre. Uscito dal Padre, sono venuto nel mondo; ora lascio il mondo e vado al Padre” (Gv 16-22).</p>
<p>Quel giorno quindi, che albeggiò sulla Chiesa alla risurrezione e irraggiò nel pieno splendore dell’ascensione, quel giorno che non ha tramonto, che non finirà, ma sarà assorbito nella gloria di Cristo, quando verrà dal cielo per distruggere il peccato e la morte; quel giorno nel quale ora noi siamo, è descritto nelle parole di Cristo come lo stato di una speciale manifestazione divina e di una introduzione nella presenza di Dio. Per mezzo di Cristo, dice l’Apostolo, abbiamo ottenuto l’accesso con la fede a questa grazia in cui siamo” (Rm 5,2). Dio ci ha risuscitati con lui, e ci ha fatti sedere con lui nelle regioni celesti per mezzo di Gesù Cristo (Ef 2,6). “La vostra vita è nascosta con Cristo in Dio” (Col  3,3).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Il Ponte 1477: Notiziario Parrocchiale</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 06:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notiziario Parrocchiale]]></category>

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		<description><![CDATA[1. LA NOVENA DLLA PENTECOSTE  continua, alle 20.30. Tema: “La famiglia, cellula base della società modello di comunità: piccola chiesa domestica”. La Commissione Liturgica propone: Lunedì 21: Novena della Pentecoste: Chiediamo un atteggiamento di Comunione in famiglia. Animatori: La Commissione Famiglia e i Gruppi Famiglia. Sono invitati: i bambini della Scuola dell’Infanzia, quelli di 1^… <a class="excerpt_more" href="http://www.scbpontedellapriula.it/2012/il-ponte-1477-notiziario-parrocchiale/">Leggi &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><strong>1. </strong><strong><span style="text-decoration: underline;">LA NOVENA DLLA PENTECOSTE</span></strong><strong>  </strong>continua, alle 20.30. Tema: “La famiglia, cellula base della società modello di comunità: piccola chiesa domestica”. La Commissione Liturgica propone:</p>
<p><strong>Lunedì 21: Novena della Pentecoste</strong>: Chiediamo un atteggiamento di <strong>Comunione</strong> in famiglia.</p>
<p><strong>Animatori</strong>: La Commissione Famiglia e i Gruppi Famiglia.</p>
<p><strong>Sono invitati</strong>: i bambini della Scuola dell’Infanzia, quelli di 1^ e 2^ elem. con i loro genitori, e i             genitori dei bambini battezzati in quest’anno e la Comunità.</p>
<p><strong>Martedì 22, Novena della Pentecoste</strong>: Chiediamo un atteggiamento di <strong>Pazienza</strong> in famiglia.</p>
<p><strong>Animatori</strong>: Il Coro Ave Plavis e il Coro Gospel.</p>
<p><strong>            Sono invitati</strong>: Le Suore, i bambini di 3^ elem. con le loro famiglie  e la Comunità.</p>
<p><strong>Mercoledì 23, </strong><strong>Novena della Pentecoste:</strong> Chiediamo un atteggiamento di <strong>Gratuità</strong> in famiglia.</p>
<p><strong>               </strong><strong>Animatori</strong>: Il Gruppo Caritas.</p>
<p><strong>               </strong><strong>Sono invitati</strong>: I bambini di 4^ e 5^ elem. con i genitori, Gruppo Aquiloni, e la Comunità.</p>
<p><strong>Giovedì 24, Novena della pentecoste:</strong> Chiediamo un atteggiamento di <strong>Perdono</strong> in famiglia.</p>
<p><strong>               </strong><strong>Animatori</strong>: I Ministri straordinari della Comunione.</p>
<p><strong>               </strong><strong>Sono invitati</strong>: ragazzi di 1^ e 2^ media e genitori, il Gruppo Aquiloni e la Comunità.</p>
<p><strong>Venerdì 25, Novena della Pentecoste:</strong> Chiediamo un atteggiamento di <strong>Accoglienza</strong> in famiglia. <strong>Animatori</strong>: Il Gruppo di Filosofia, Adulti e Giovani di Azione Cattolica.</p>
<p><strong>               </strong><strong>Sono invitati</strong>: Genitori di adolescenti, giovani, coppie di fidanzati e la Comunità.</p>
<p align="right"><strong>La Commissione per la Liturgia e l’Ecumenismo</strong></p>
<p><strong>2. <span style="text-decoration: underline;">CINQUE GIOVANI, NUOVI SACERDOTI</span></strong></p>
<p>Domenica 27 Maggio, alle 16.00, in Cattedrale, Don Fabio Mantese riceverà l’ordinazione presbiterale insieme ai suoi quattro amici. Il Consiglio Pastorale Parrocchiale ha pensato di mettere una corriera a disposizione, quota di partecipazione 3 €. Nell’atrio della chiesa quaderno per  l’adesione.</p>
<p><strong>3. <span style="text-decoration: underline;">Gli appuntamenti per la settimana</span> </strong></p>
<p>a. Lunedì 21, alle 19.30: incontro per adolescenti che si preparano alla Cresima.</p>
<p>b. Lunedì 21, dopo la Novena, alle 21.15, incontro mensile di formazione per i Catechisti.</p>
<p>c. Lunedì 21, dopo la Novena, alle 21,15, Dott. Borsotti tiene la lezione di Storia della Chiesa</p>
<p>d. Martedì 22, alle 19.30, incontro di catechismo per adolescenti.</p>
<p>e. Martedì 22, dopo la Novena, incontro di filosofia sul tema “Cristo è la coscienza della Chiesa”.</p>
<p>f. Mercoledì 23, dopo la Novena, incontro biblico su tema: “Un anticipo della Lettera ai Romani”.</p>
<p>g. Giovedì 24, dopo la Novena, alle 21.15, appuntamenti personali.<em> </em></p>
<p>h. Venerdì 25, durante la Novena, Confessioni e, dopo la Novena, incontro dei genitori con Marilena.</p>
<p><strong>4. <span style="text-decoration: underline;">Le Mamme della nostra Scuola dell’Infanzia</span> </strong></p>
<p>Il ricavato della vendita delle torte di domenica 13 maggio è stato di € 770,00 che sono stati  devoluti interamente alla Scuola dell’Infanzia. La Direzione provvederà all’acquisto di materiale didattico messo a disposizione dei bambini. Ringraziamo di cuore coloro che, preparando o acquistando un dolce, hanno contribuito alla riuscita di questa iniziativa. Grazie, <strong>                                                <em>Il Gruppo delle Mamme</em></strong></p>
<p><strong>5. <span style="text-decoration: underline;">La Festa della Mamma: Bella</span>!</strong></p>
<p>Ho scoperto belle figure di animatori della Festa nella coppia Renata e Gino Giordano, nelle Insegnanti della Scuola per l’Infanzia e in numerosi genitori. Stimolante la premiazione dei partecipanti ai tre concorsi lanciati per la Festa e, simpatiche e aperte alla comunità, le generose Mamme che con preparato squisite torte. A tutti il ringraziamento della Comunità, ma purtroppo solo ad alcuni, l’onore di far parte del Comitato Organizzatore della Festa della Mamma per il 2013. Il Comitato studierà le forme per coinvolgere sempre più le famiglie cattoliche o di altre Chiese, quelle musulmane o di ogni altra religione. Il brillante “Coro Voci Bianche San Domenico Savio” con l’insegnante Rosemarie Richebuono e la pianista Giusy è eletto membro “ad honorem” di questo prestigioso Comitato!</p>
<p><strong>6. <span style="text-decoration: underline;">Il Gruppo dei Genitori dei cresimandi annuncia</span> …</strong></p>
<p><strong>            </strong>Mercoledì 23 maggio alle 20.30: gelato per i ragazzi della Cresima  in sala-giochi  dell&#8217;Oratorio per pensare al cammino  post-cresima. Su un cartellone i ragazzi scriveranno che cosa piacerebbe loro fare per continuare ad incontrarsi e costruire qualcosa insieme &#8230; allegramente. La proposta è rivolta a tutti i ragazzi e a tutti i genitori.                                                                               Per il Gruppo dei genitori, <strong>Nadia Cursi</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div>
<p><strong>5. <span style="text-decoration: underline;">LO STAFF DEGLI ANIMATORI LANCIA IL GREST 2012:</span></strong></p>
<p>Aperte le iscrizioni al Grest: tre settimane di vita insieme, dal 19 giugno sera all’11 luglio sera. <strong>11 centri di interesse, 3 uscite, età dai 6 ai 100 anni, di ogni popolo, lingua e religione.</strong> <strong>Requisiti richiesti</strong>: basta solo <strong>VOGLIA</strong> di divertirsi, voglia di diventare amici di tutti, voglia di fare cose belle e intelligenti … per il resto provvederà lo Staff degli Animatori A&amp;G.</p>
</div>
</div>
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		<title>Corso biblico: Anteprima sulla lettera ai Roamni &#8211; Anno IV &#8211; Scheda 29</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 06:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biblica]]></category>

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		<description><![CDATA[Parrocchia di San Carlo Borromeo Vescovo in Ponte della Priula Anno pastorale 2011 &#8211; 2012                                                                               Anno IV, Scheda 29 Tema: Anteprima della Lettera di San Paolo ai Romani che studieremo nel 2012-2013             Nel vocabolario della Lettera ai Romani sono prevalenti i termini giustizia e giustificazione. Spesso compaiono termini con la radice “giustizia”: Dio “giusto”,… <a class="excerpt_more" href="http://www.scbpontedellapriula.it/2012/corso-biblico-sulla-lettera-di-giacomo-anno-iv-scheda-29/">Leggi &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><strong>Parrocchia di San Carlo Borromeo Vescovo in Ponte della Priula</strong></strong></p>
<p style="text-align: left;" align="right"><strong><strong></strong></strong><strong><strong>A</strong><strong>nno pastorale 2011 &#8211; 2012</strong>                                                                               </strong></p>
<p style="text-align: left;" align="right"><strong></strong>Anno IV, Scheda 29</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Tema: Anteprima della Lettera di San Paolo ai Romani che studieremo nel 2012-2013</strong></p>
<p>            Nel vocabolario della Lettera ai Romani sono prevalenti i termini <strong>giustizia e giustificazione</strong>. Spesso compaiono termini con la radice “giustizia”: Dio “giusto”, la “giustizia” di Dio, “giustificazione”, “giustificati”, “giudizi”, i “giusti giudizi” di Dio, “giudizio” divino. Perché questo vocabolario della giustificazione?</p>
<p>Nei primi anni dell’evangelizzazione erano gli ebrei a diventare cristiani: essi erano attaccati alla loro religione così come Mosè l’aveva ricevuta in rivelazione e l’aveva insegnata e avevano ricevuto la Torah e l’impegno di doverla praticare, eseguire, compiere così come era stata loro insegnata, per essere davvero il popolo di Dio. Questo era lo specifico di Israele: la Torah.  Nel primo periodo ad aderire al vangelo erano i Giudei. E’ sorta presto una distinzione tra Giudei di lingua aramaica e di lingua greca cioè “ellenisti” della diaspora, ma i seguaci di Cristo erano ancora tutti Ebrei.  Quando iniziarono a convertirsi i “non Ebrei”, cioè i pagani non circoncisi, i Gentili, i greci, si pose la questione: per essere parte del gruppo dei credenti, occorre essere circoncisi? Per essere credenti con tutti i diritti e con tutti i privilegi dei credenti, con tutti i diritti del Popolo d’Israele, dovevano essere circoncisi?  Questo problema è affrontato nella Lettera ai Romani.</p>
<p><strong>Alcuni dicevano: “Se non siete circoncisi, se non siete figli dei padri delle benedizioni, se non diventate anche voi Giudei-Ebrei, non potete ricevere le benedizioni divine”. Paolo ha reagito contro questa “politica” dicendo: “Non dovete essere circoncisi”. </strong>Ma d’altra parte c’era un altro grande problema che riguardava gli Ebrei che non avevano accolto Cristo e il vangelo. Costoro &#8211; gli Ebrei non convertiti a Cristo – ritenevano di non avere necessità di Cristo e così sembrava giusto anche ad alcuni Ebrei cristiani. Questi dicevano: “Abbiamo già tutto, abbiamo le benedizioni, abbiamo la Torah, non abbiamo bisogno di credere a Cristo”. Secondo la loro posizione, la Torah bastava per avere le benedizioni divine.  Essi dicevano: “Voi latini, voi greci, voi che siete idolatri, voi avete bisogno di Cristo, perché Gesù Cristo è per voi mezzo di salvezza. Ma noi abbiamo la Torah!”.  Questa è l’ eccezione dell’ebraismo: a noi basta la Torah! Cristo è necessario per tutti, eccetto che per noi Ebrei. Siamo dinanzi a due domande che si presentavano a Paolo. Una prima, interna al gruppo cristiano, relativa ai convertiti dal paganesimo: qual è lo status dei pagani, per essere veramente dei credenti, dei salvati, cosa proporre loro per essere pienamente credenti o salvati? Paolo risponde: “La circoncisione non è necessaria, non servono la Torah e la circoncisione per ottenere la salvezza. <strong>Basta Gesù Cristo”.</strong> La seconda domanda era quella di chi, in quanto Ebreo, era fuori dal gruppo cristiano, non era fra quelli che avevano accolto il vangelo e, perciò, diceva: “Non ho bisogno di Cristo, ho la Torah. Gesù Cristo non c’entra, non è necessario”. La risposta di Paolo a questo secondo gruppo è: “La Torah non è un mezzo di salvezza, non può salvare”.<strong> </strong>La risposta di Paolo a coloro che sono divenuti cristiani  è che La Torah non è necessaria, agli Ebrei che la Legge non può salvare. Ai pagani Paolo dice che non hanno bisogno della circoncisione per la salvezza, che non debbono diventare Ebrei, per poter essere cristiani, ai secondi,  agli Ebrei, Paolo annuncia che Cristo è necessario per la loro salvezza e che la Torah non può bastare. Paolo cerca di azzerare l’ “eccezione” giudaica, l’eccezione di coloro che dicevano: Noi abbiamo la circoncisione, la Legge, le benedizioni, e basta! Per noi Cristo non è necessario. Possiamo, al massimo, dire che a voi serve Cristo. Voi che avete Cristo avete come una salvezza di ‘seconda classe’.  <strong>La Chiesa</strong> per Paolo trae origine dalla resurrezione, è escatologica. La Chiesa è il corpo del risorto, da non confondere con Israele: il ruolo del Popolo d’Israele è più storico che escatologico. Cristo ci ha fatto entrare nel Popolo dei Risorti. Israele è, in un certo senso, la memoria, le radici della Chiesa.  Qui sta il problema: un ebreo è fedele alla Legge, non può convertirsi a Cristo. Più è fedele meno può arrivare a Cristo.  Il vero Israelita non può tradire il sistema della Legge: è una questione di maledizione. Chi non osserva la Legge è maledetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’antipasto biblico per l’anno 2012-2013</p>
<p><sup>1</sup>Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per chiamata, scelto per annunciare il vangelo di Dio – <sup>2</sup>che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scritture <sup>3</sup>e che riguarda il Figlio suo, nato dal seme di Davide secondo la carne, <sup>4</sup>costituito Figlio di Dio con potenza, secondo lo Spirito di santità, in virtù della risurrezione dei morti, Gesù Cristo nostro Signore; <sup>5</sup>per mezzo di lui abbiamo ricevuto la grazia di essere apostoli, per suscitare l’obbedienza della fede in tutte le genti, a gloria del suo nome, <sup>6</sup>e tra queste siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo –, <sup>7</sup>a tutti quelli che sono a Roma, amati da Dio e santi per chiamata, grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo! <sup>8</sup>Anzitutto rendo grazie al mio Dio per mezzo di Gesù Cristo riguardo a tutti voi, perché della vostra fede si parla nel mondo intero. <sup>9</sup>Mi è testimone Dio, al quale rendo culto nel mio spirito annunciando il vangelo del Figlio suo, come io continuamente faccia memoria di voi, <sup>10</sup>chiedendo sempre nelle mie preghiere che, in qualche modo, un giorno, per volontà di Dio, io abbia l’opportunità di venire da voi. <sup>11</sup>Desidero infatti ardentemente vedervi per comunicarvi qualche dono spirituale, perché ne siate fortificati, <sup>12</sup>o meglio, per essere in mezzo a voi confortato mediante la fede che abbiamo in comune, voi e io. <sup>13</sup>Non voglio che ignoriate, fratelli, che più volte mi sono proposto di venire fino a voi – ma finora ne sono stato impedito – per raccogliere qualche frutto anche tra voi, come tra le altre nazioni. <sup>14</sup>Sono in debito verso i Greci come verso i barbari, verso i sapienti come verso gli ignoranti: <sup>15</sup>sono quindi pronto, per quanto sta in me, ad annunciare il Vangelo anche a voi che siete a Roma. <sup>16</sup>Io infatti non mi vergogno del Vangelo, perché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo, prima, come del Greco. <sup>17</sup>In esso infatti si rivela la giustizia di Dio, da fede a fede, come sta scritto: <em>Il giusto per fede vivrà</em>. <sup>18</sup>Infatti l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell’ingiustizia, <sup>19</sup>poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha manifestato a loro. <sup>20</sup>Infatti le sue perfezioni invisibili, ossia la sua eterna potenza e divinità, vengono contemplate e comprese dalla creazione del mondo attraverso le opere da lui compiute. Essi dunque non hanno alcun motivo di scusa <sup>21</sup>perché, pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno glorificato né ringraziato come Dio, ma si sono perduti nei loro vani ragionamenti e la loro mente ottusa si è ottenebrata. <sup>22</sup>Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti <sup>23</sup>e hanno scambiato la gloria del Dio incorruttibile con un’immagine e una figura di uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili. <sup>24</sup>Perciò Dio li ha abbandonati all’impurità secondo i desideri del loro cuore, tanto da disonorare fra loro i propri corpi, <sup>25</sup>perché hanno scambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno adorato e servito le creature anziché il Creatore, che è benedetto nei secoli. Amen. <sup>26</sup>Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; infatti, le loro femmine hanno cambiato i rapporti naturali in quelli contro natura. <sup>27</sup>Similmente anche i maschi, lasciando il rapporto naturale con la femmina, si sono accesi di desiderio gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi maschi con maschi, ricevendo così in se stessi la retribuzione dovuta al loro traviamento. <sup>28</sup>E poiché non ritennero di dover conoscere Dio adeguatamente, Dio li ha abbandonati alla loro intelligenza depravata ed essi hanno commesso azioni indegne: <sup>29</sup>sono colmi di ogni ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d’invidia, di omicidio, di lite, di frode, di malignità; diffamatori, <sup>30</sup>maldicenti, nemici di Dio, arroganti, superbi, presuntuosi, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, <sup>31</sup>insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. <sup>32</sup>E, pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo le commettono, ma anche approvano chi le fa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Il Ponte 1477: Liturgia Settimanale</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 06:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foglio Collegamento]]></category>

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		<description><![CDATA[PARROCCHIA DI SAN CARLO BORROMEO VESCOVO SOLENNITA&#8217; DELLA ASCENSIONE DEL SIGNORE Ponte della Priula, 20.5 &#8211; 27.5.2012                                                                                                Foglio di collegamento pastorale,  Anno 30°  n. 1477 °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° &#160; DOMENICA 20, SOLENNITA’ DELL’ASCENSIONE DEL SIGNORE 8.00  Deff. di Stella Vettorel. Deff. Gandin e Polese. 10.00  Santa Messa della Famiglia, animata dai ragazzi.  Per un 45° di Matrimonio.… <a class="excerpt_more" href="http://www.scbpontedellapriula.it/2012/il-ponte-1477-liturgia-settimanale/">Leggi &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="intestazione_ponte" src="http://scbpriula.hdemo.com/wp-content/uploads/2011/09/intestazione_ponte.jpg" alt="" width="907" height="150" /></p>
<p><br clear="ALL" /> <strong>PARROCCHIA DI SAN CARLO BORROMEO VESCOVO</strong></p>
<p><strong><br />
SOLENNITA&#8217; DELLA ASCENSIONE DEL SIGNORE<br />
</strong></p>
<p><strong>Ponte della Priula, 20.5 &#8211; 27.5.2012                                                                                               </strong></p>
<p><strong> Foglio di collegamento pastorale,  Anno 30°  n. 1477</strong></p>
<p align="center">°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>DOMENICA 20, SOLENNITA’ DELL’ASCENSIONE DEL SIGNORE</strong><strong></strong></p>
<p>8.00  Deff. di Stella Vettorel. Deff. Gandin e Polese.<strong></strong></p>
<p>10.00  <strong>Santa Messa della Famiglia,</strong><strong> </strong>animata dai ragazzi.  Per un 45° di Matrimonio. Def. Pietro Furlan (1° ann.). Def. Giorgio De Stefani. Def. Giancarlo Gava e parenti defunti.</p>
<p>16.00  <strong>Concerto di inaugurazione del nuovo Organo.</strong></p>
<p>18.30 Deff. Corrado, Giuseppina, Giuseppina e familiari Samogin.</p>
<p><strong>Lunedì 21</strong>, Santi Cristoforo Magallanes, sacerdote e compagni martiri.</p>
<p>18.30 <span style="text-decoration: underline;">Presso il Capitello di famiglia Chitano, Via Colonna, 18</span>: Per il Gruppo del Rosario. Intenzione personale. Suore domenicane defunte. Per Roberto, Alfio, Viviana, Franco, Matteo, Roberta, Saverio, Sr. Liana e Graçiela, Andrea, Anita, Annalisa, Benedetta, Francesca, Franco, Franca, Gianna, Margherita, Rosa, Sabina, Saretta, Don Severino, Stefania, Umberto.</p>
<p>20.30  <strong>Novena di Pentecoste</strong>: Chiediamo un atteggiamento di Comunione in famiglia.</p>
<p><strong>Martedì 22</strong>,<strong> </strong>Santa Rita da Cascia, religiosa.</p>
<p>18.30  <span style="text-decoration: underline;">Presso il Capitello di S. Rita &#8211; Borgo Bragazza</span>. Per vivi e defunti del quartiere. Deff. fam. Bruno Tonon. Def. Odorino Brisotto. Per fam. Luciano Brescancin e Elisabetta Brisotto. 30° di matrim. di Silvano e Liliana Sossai. Fondatori del Piccolo Rifugio Bernardi Zaina.</p>
<p>20.30  <strong>Novena di Pentecoste</strong>: Chiediamo un atteggiamento di Pazienza in famiglia.</p>
<p><strong>Mercoledì 23</strong>, feria.</p>
<p>18.30  <span style="text-decoration: underline;">Presso famiglia Antonio Sossai, Via Bragadin, 8°</span>. Per i vivi e i defunti del quartiere. Per Suor Laura. Per la nostra Comunità e i nostri Benefattori. Per le Anime del Purgatorio.</p>
<p>20.30  <strong>Novena di Pentecoste</strong>: Chiediamo un atteggiamento di Gratuità in famiglia.</p>
<p><strong>Giovedì 24</strong>, Memoria della Beata Vergine Maria, Ausiliatrice.</p>
<p>18.30  <span style="text-decoration: underline;">Presso il Capitello al Barco</span>. Per i vivi e i defunti del quartiere. Per l’ordinazione sacerdotale di Don Fabio e la Professione solenne di Suor Gloria. Def. Bruno Nardo (8° ann.). Per la famiglia di Margherita Bressan, vivi e defunti. Per Suor Laura, Suor Nazarena, Suor Rosina, Suor Marista, Suor Francisca, Arianna, Elisa, Umberto, Daniele, Yuliya, Francesca, Teresa e Teresa.</p>
<p>20.30  <strong>Novena di pentecoste</strong>: Chiediamo un atteggiamento di Perdono in famiglia.</p>
<p><strong>Venerdì 25, </strong>feria.</p>
<p>18.30  Per le Suore domenicane defunte. Def. Bertilla Trentin.  Per i genitori, i padrini e i ragazzi che domani riceveranno il Sacramento della Cresima. Per i defunti Alessi e Bardini.</p>
<p>20.30  <strong>Novena di Pentecoste</strong>: Chiediamo un atteggiamento di Accoglienza in famiglia.</p>
<p><strong>Sabato 26, </strong>Vigilia di Pentecoste e San Filippo Neri, sacerdote</p>
<p><strong>  7</strong>.45  Rosarianti: reciteremo una decina per la fede dei Cresimandi.</p>
<p>17.00  <strong>IL VESCOVO BENEDICE L’ORGANO E CELEBRA L’EUCARISTIA E LA CRESIMA</strong></p>
<p>Deff. Marisa e Giuseppe  Brino. Per il 47° ann. di matrim. di Angelo e Fabiola Sossai. Def Marco Zambon (ann.). Def. Rosetta Braido in Bisson (ann.).  Def. Ermenegildo Zanco (ann.). Deff. Luigi e Cesira Marchiò (ann.).</p>
<p><strong>DOMENICA 27, SOLENNITA’ DELLA PENTECOSTE</strong></p>
<p>8.00  Def. Giovanni Marega.</p>
<p>10.00  <strong>S. Messa della Famiglia e Battesimo Comunitario</strong></p>
<p>Def. Imelde Sossai. Per la responsabilità di chi guida<strong> </strong></p>
<p>16.00  <strong>In Cattedrale: Ordinazione presbiterale di Don Fabio Mantese.</strong></p>
<p>18.30  Def. Daniele Barazza.</p>
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		<title>Catechesi adulti &#8211;  Anno XXV &#8211; Scheda 29</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 06:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Catechesi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Parrocchia di San Carlo Borromeo Vescovo in Ponte della Priula &#8211; Anno Pastorale 2011-2012 Il 3 giugno rinnoviamo per la 25^ volta l&#8217;Atto di Consacrazione a Maria &#160;                                    Anno XXV, Scheda 29 &#160; &#160; Dal 1988 ogni anno abbiamo rinnovato l’Atto di Consacrazione a Maria: quest’anno, in tutte le Messe di domenica… <a class="excerpt_more" href="http://www.scbpontedellapriula.it/2012/catechesi-adulti-anno-xxv-scheda-29/">Leggi &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://www.scbpontedellapriula.it/wp-content/uploads/2012/04/scheda27.jpg"><img class="size-medium wp-image-4670 alignleft" title="scheda27" src="http://www.scbpontedellapriula.it/wp-content/uploads/2012/04/scheda27-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" /></a>Parrocchia di San Carlo Borromeo Vescovo in Ponte della Priula &#8211; Anno Pastorale 2011-2012</strong></p>
<h2 style="text-align: center;">Il 3 giugno rinnoviamo</h2>
<h2 style="text-align: center;">per la 25^ volta</h2>
<h2 style="text-align: center;">l&#8217;Atto di Consacrazione a Maria</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">                                   <strong></strong>Anno XXV, Scheda 29</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal 1988 ogni anno abbiamo rinnovato l’Atto di Consacrazione a Maria: quest’anno, in tutte le Messe di domenica 3 giugno, lo ripeteremo per la 25<sup>a</sup> volta.</p>
<p>Ne ripercorriamo il testo pensando al nostro Battesimo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li><strong>1.     </strong><strong><em>“Mentre camminiamo immersi nelle nostre esperienze di vita, non abbandoniamo la ricerca della meta e con fiducia alziamo lo sguardo verso te, Maria, che ci indichi Gesù tuo Figlio, insieme al quale ci attendi in Paradiso”.</em></strong><strong></strong></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per quanto semplice e umile, la nostra vita è il tesoro più prezioso che Dio ha messo nelle nostre mani. La storia di Salvezza pensata da Dio per tutti gli uomini, di tutti i tempi e di tutte le religioni, riguarda le nostre grandi e piccole vicende personali che viviamo nel mondo presente, ma che contengono il germe della Vita Eterna. Alzare lo sguardo a Maria che ci indica il Figlio ormai glorificato nei Cieli, significa cogliere il senso ultimo, più vero e più profondo, di ogni piccolo passo che compiamo su una terra destinata alla trasfigurazione: la creazione intera, <em>“protesa verso la rivelazione dei figli di Dio, … sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio” (Rm 8). </em>Ciascuno di noi è,<em> </em>insieme, pellegrino sulla terra e abitante del Cielo.</p>
<p><strong>*</strong> Che cosa pensi delle Realtà future durante le tue giornate?</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li><strong><em>2.     </em></strong><strong><em>“Lo Spirito Santo, fin dal Battesimo, ci ha chiamati a scoprire e a realizzare il progetto che il Padre ha per ciascuno di noi. A te, Maria, che ti sei fatta pellegrina nella fede, chiediamo di accompagnarci in questo cammino: TI AFFIDIAMO E TI CONSACRIAMO PER SEMPRE la nostra intelligenza, la nostra affettività, la nostra volontà e libertà, tutto noi stessi, per testimoniare l’amore di Dio per gli uomini”</em></strong><strong><em>.</em></strong></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>Maria, ogni giorno fatichiamo sulle strade del mondo: nelle nostre famiglie, nel mondo del lavoro, negli impegni che portiamo avanti in parrocchia o in alcuni ambiti del sociale. Sentiamo l’affanno e le insidie del viaggio. Mentre camminiamo, prendici per mano e parlaci del Cielo. Metti le ali al nostro cuore affinché vinciamo il peso di ogni nostro peccato.</p>
<p><strong>*</strong> Che cosa pensi dell’idea di rinnovare l’Atto di Consacrazione a Maria nelle Messe del 3 giugno?</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li><strong><em>3.     </em></strong><strong><em>“Con la tua protezione materna sii presente nelle nostre famiglie dove il vento delle difficoltà mette in pericolo la fedeltà e il rispetto per la vita. Rivolgi il tuo sguardo ai genitori che rispettano la vita, agli anziani che sono affaticati, ai giovani in ansia per il futuro e ai bambini che vivono esperienze difficili, agli educatori che restano aperti alla speranza”.</em></strong><strong><em></em></strong></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gesù sulla croce, prima di morire, ci ha affidati a Maria, sua Madre: “Donna ecco tuo figlio”. Nel discepolo prediletto affidato a Maria, eravamo presenti anche noi.</p>
<p>L’atto di affidamento e di consacrazione a Maria che quest’anno rinnoveremo per la 25<sup>a</sup> volta, ricalca le orme stesse di Gesù. Da molti secoli la Chiesa si rivolge a Maria con parole ricche di fiducia e di affetto: “O Santa Madre di Dio, non disprezzare le suppliche che ti rivolgiamo nelle nostre necessità, ma liberaci sempre da tutti i pericoli, o Vergine gloriosa e benedetta”.</p>
<p><strong>*</strong> Di chi vorresti scrivere il nome nel cuore posto ai piedi della statua con l’intento di scriverlo nel cuore stesso di Maria?</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li><strong><em>4.     </em></strong><strong><em>“Prendi possesso, o Maria, delle nostre famiglie e della comunità cristiana di San Carlo Borromeo: insegnaci ad accogliere la Parola nel silenzio della preghiera e guidaci sulla strada del servizio. Amen”</em></strong><strong><em>.</em></strong></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Siamo di Dio. “Totus tuus”, “sono tutto tuo, o Maria”, era il motto di Giovanni Paolo II. Ci soffermiamo sulle parole: “Donna, ecco tuo figlio” e “Figlio, ecco tua madre”, per conservarle nel silenzio del nostro cuore, per farle fiorire e maturare in una carità operosa verso il prossimo.</p>
<p><strong>*</strong> Qual è il senso di inserire l’Atto di Consacrazione a Maria nell’Eucarestia?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il cuore, pieno dei nostri nomi collocato ai piedi della statua di Maria, è un umile segno di speranza. Il papà di Suor Laura, ammalato di tumore, raccomandava a sua figlia: “Quando sei davanti alla Madonna, ricordaLe che il mio nome è scritto nel suo cuore”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>Preghiera</strong></p>
<p>O Madre, Tu conosci la trepidazione e la bellezza dell’attesa.</p>
<p>Tu hai atteso la nascita del Figlio di Dio che ha scelto Te come culla del Mistero.</p>
<p>Tu hai sentito il battito del Suo cuore, umano e divino,</p>
<p>e hai atteso la gioia di vedere il Suo volto.</p>
<p>Tu hai atteso l’ora decisiva di Gesù</p>
<p>e l’hai visto allontanarsi da casa per dare una Casa a tutta l’umanità.</p>
<p>Tu hai atteso ogni giorno: e puntualmente è giunto il giorno della Croce.</p>
<p>Tu hai continuato ad attendere nel lungo e drammatico Sabato Santo</p>
<p>e hai visto la luce della Risurrezione.</p>
<p>Tu ora attendi per noi: Tu sei la Madre dell’attesa!</p>
<p>Metti olio nelle nostre povere lampade</p>
<p>e insegnaci ad attendere il ritorno di Gesù</p>
<p>gioiosamente, fedelmente, tenacemente, ogni giorno.</p>
<p>Marana’ tha! Vieni, Signore Gesù!</p>
<p>La Chiesa ti invoca: Vieni, Signore Gesù!</p>
<p>Con Maria Ti supplica: Vieni, Signore Gesù!</p>
<p>(Cardinale Angelo Comastri)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Impegno missionario</strong>: Rifletterò sul senso da dare al mio Atto di Consacrazione a Maria.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il Ponte 1476: Notiziario Parrocchiale</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 08:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notiziario Parrocchiale]]></category>

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		<description><![CDATA[1. LA NOVENA DI PENTECOSTE             Giovedì 17 Maggio, alle 20.30, inizia la Novena di Pentecoste. Tema della Novena: “La famiglia, cellula base della società e modello di comunità, piccola chiesa domestica. In occasione dell’anno mondiale ad essa dedicato, preghiamo per invocare dallo Spirito Santo i 9 atteggiamenti preziosi: Pace, Fedeltà, Educazione, Comunione, Pazienza, Gratuità,… <a class="excerpt_more" href="http://www.scbpontedellapriula.it/2012/il-ponte-1476-notiziario-parrocchiale/">Leggi &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>1. LA NOVENA DI PENTECOSTE</strong></p>
<p><strong>            <em>Giovedì 17 Maggio, alle 20.30, inizia la Novena di Pentecoste</em></strong>. Tema della Novena: “La famiglia, cellula base della società e modello di comunità, piccola chiesa domestica. In occasione dell’anno mondiale ad essa dedicato, preghiamo per invocare dallo Spirito Santo i 9 atteggiamenti preziosi: Pace, Fedeltà, Educazione, Comunione, Pazienza, Gratuità, Perdono, Accoglienza, Unità.</p>
<p>L’animazione della Novena viene preparata, in collaborazione, dai seguenti gruppi:</p>
<p><strong>Giovedì 17 maggio: animatori<em>  </em></strong>la Fraternita domenicana e del Santissimo<em>; </em><strong>sono invitati<em>   </em></strong>i             pensionati, il Gruppo del presepio, tutti i familiari<em>  </em>delle due Fraternite e la Comunità<em>.</em></p>
<p><strong>Venerdì 18 maggio:animatori<em> </em></strong>la Commissioni catechesi e il Gruppo dei catechisti;  <strong>Sono invitati<em>  </em></strong><em>          </em>i cresimandi con i padrini, i genitori, i familiari e la Comunità</p>
<p><strong>Sabato 19 maggio: animatori</strong><em> </em>la Commissione giovani, Agesci e Acr; <strong>Sono invitati</strong>  le famiglie           dei membri delle Associazioni, il Piccolo Rifugio e la Comunità.</p>
<p><strong>2. Incontro con i Ministri straordinari della Comunione  </strong></p>
<p>Lunedì 14 Maggio, alle 17.00, in canonica: incontro dei Ministri Straordinari della Comunione. Ordine del giorno: 1. Preghiera e riflessione dal libretto “Dall’alba  al tramonto”.  2. Condizioni per distribuire la Comunione durante la Santa Messa. 3. La  preparazione della Novena di Pentecoste. 4. L’Ora di Guardia di Giugno con P. Mauro di Fontanellato.  5. Compieta.</p>
<p><strong>3. Incontro con i Laici Domenicani e simpatizzanti</strong></p>
<p>Venerdì 18 Maggio, alle 21.15, dopo la Novena di Pentecoste, in canonica, ci sarà l’incontro della Fraternita e dei Simpatizzanti con Don Francesco, sul tema della Comunione con Cristo, in Santa Caterina (2^ parte). Termineremo con la recita di Compieta.</p>
<p><strong>4. L’Ordinazione presbiterale di Don Fabio</strong></p>
<p>Domenica 27 Maggio, solennità della Pentecoste, alle 16.00, in Cattedrale di Vittorio Veneto, il nostro carissimo Don Fabio Mantese riceverà l’ordinazione presbiterale. Il Consiglio Pastorale Parrocchiale ha pensato di mettere una corriera a disposizione con il costo di 3 € per chi vuole parteciparvi. Nell’atrio della chiesa c’è un quaderno per dare la propria adesione.</p>
<p><strong>5. Saggio musicale di fine d’anno della nostra Scuola di musica</strong></p>
<p>Il 18 maggio 2012 alle ore 20.30, nel salone dell&#8217;oratorio, si svolgerà il saggio di fine anno della scuola Cherubini. Si esibiranno i bimbi di propedeutica e gli allievi di fisarmonica, pianoforte, canto, chitarra, flauto. Per la parte moderna si esibiranno i ragazzi di batteria con le loro band.<br />
<strong>6. Gli incontri settimanali e gli appuntamenti </strong></p>
<p>a. Lunedì 14, alle 19.30: incontro per adolescenti che si preparano alla Cresima.</p>
<p>b. Lunedì 14, alle 20.30, serata per appuntamenti personali o con singole famiglie.</p>
<p>c. Martedì 15, alle 19.30, incontro di catechismo per adolescenti.</p>
<p>d. Martedì 15, alle 20.30, incontro di filosofia su:  “Predestinazione e Destino”.</p>
<p>e. Mercoledì 16, alle 20.30, incontro biblico sulla Lettera di San Paolo a Filemone.</p>
<p>f. Giovedì 17, alle 21.15, serata per appuntamenti personali o con singole famiglie.<em> </em></p>
<p>g. Venerdì 18, dopo la Novena, alle 21.15, incontro dei genitori con Marilena, in Saletta don Milani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<p align="center">
<p align="center">
<p align="center">
<p align="center">Con la presenza di Mons. Ovidio Poletto, Vescovo emerito di Pordenone e già Cappellano festivo di Ponte della Priula, con la presenza di tutti i simpatizzanti per questo avvenimento,</p>
<p align="center">inizieremo ad ascoltare i suoni delle 2000 anne del nostro Organo,</p>
<p align="center">suonato dal M° Sandro Carnelos nostro Organista titolare, Concertista,</p>
<p align="center">e Direttore del Coro Ave Plavis e degli Strumentisti.</p>
<p align="center">Vi aspettiamo al Concerto in chiesa e al Rinfresco in Oratorio.</p>
<p align="center">
</div>
<p style="text-align: justify;" align="center"><strong><br />
</strong></p>
<div>
<p align="center"><strong> </strong></p>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Ponte 1476: Liturgia Settimanale</title>
		<link>http://www.scbpontedellapriula.it/2012/il-ponte-1476-liturgia-settimanale/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 07:59:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foglio Collegamento]]></category>

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		<description><![CDATA[PARROCCHIA DI SAN CARLO BORROMEO VESCOVO DOMENICA VI DOPO PASQUA Ponte della Priula, 13.5 &#8211; 20.5.2012                                                                                                Foglio di collegamento pastorale,  Anno 30°  n. 1476 °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° &#160; DOMENICA 13, VI dopo Pasqua. 8.00    Deff. Giovanni, Virginia e familiari Brescancin. Deff. Augusto e Carla Mestriner. 10.00  Santa Messa della Famiglia, animata dai ragazzi con i fiori.  Per… <a class="excerpt_more" href="http://www.scbpontedellapriula.it/2012/il-ponte-1476-liturgia-settimanale/">Leggi &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="intestazione_ponte" src="http://scbpriula.hdemo.com/wp-content/uploads/2011/09/intestazione_ponte.jpg" alt="" width="907" height="150" /></p>
<p><br clear="ALL" /> <strong>PARROCCHIA DI SAN CARLO BORROMEO VESCOVO</strong></p>
<p><strong><br />
DOMENICA VI DOPO PASQUA </strong></p>
<p><strong>Ponte della Priula, 13.5 &#8211; 20.5.2012                                                                                               </strong></p>
<p><strong> Foglio di collegamento pastorale,  Anno 30°  n. 1476</strong></p>
<p align="center">°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>DOMENICA 13, VI dopo Pasqua. </strong></p>
<p>8.00    Deff. Giovanni, Virginia e familiari Brescancin. Deff. Augusto e Carla Mestriner. <strong></strong></p>
<p>10.00  <strong>Santa Messa della Famiglia</strong>, animata dai ragazzi con i fiori.  Per tutte le nostre mamme.</p>
<p><strong>50° di Matrimonio di Bruno Granzotto e Francesca Cominini e benedizione delle fedi.</strong></p>
<p>Def. Sergio Vendrame (ann.). Per i genitori di Angelo Sossai e Fabiola Guzzo. Deff. Gaetano Sossai e Maria Marcon. Deff. Costante Camerin e Giustina Roveda.</p>
<p>18.30 Deff. Maria, Carmela e Mariano Lorenzon</p>
<p><strong>Lunedì 14</strong>, <strong>San Mattia apostolo</strong>.</p>
<p>18.30 <span style="text-decoration: underline;">Al Capitello della Madonna di Fatima, presso famiglia Saccon</span>: Per la famiglia Saccon, vivi e defunti e per il Gruppo del Rosario. Def. Emilia Padovan (20° ann.). Per Roberto, Alfio, Viviana, Franco, Matteo, Roberta, Saverio, Sr. Graçiela, Andrea, Anita, Annalisa, Benedetta, Francesca, Franco, Franca, Gianna, Margherita, Rosa, Sabina, Saretta, Don Severino, Stefania, Umberto.</p>
<p><strong>Martedì 15</strong>, feria.<strong> </strong></p>
<p>18.30  Def. Silmava Pilato in Mocellin. Def. Giuseppe Gasparin (3° ann.). Def. Ezio Battistella. Deff. Cesira Martini e genitori. Per i Fondatori del Piccolo Rifugio Bernardi Zaina.</p>
<p><strong>Mercoledì 16, </strong>feria.<strong> </strong></p>
<p>18.30  Def. Claudio Ceneda (30°).  In ringr. per il 3° ann. di Matrimonio di Roberto e Annamaria Cancian. Def. Luigia Menegon (ann.). Deff. Silvio Santin e Pierina Battistella. Per l’ordinazione sacerdotale di Don Fabio, il 27 Maggio.</p>
<p><strong>Giovedì 17</strong>, feria. Offriamo la giornata e l’Ora santa per i ragazzi e i giovani che Dio chiama. Impegno: Parteciperò al Fioretto.</p>
<p>18.30  Per la Professione Solenne di Suor Gloria, il 30 Giugno. Per Giulio e Tobia. Deff. Silvano Da Re e genitori. Per le Suore Domenicane defunte. Per la Priora Generale e la sua famiglia. Per Suor Laura, Suor Nazarena, Suor Rosina, Suor Francisca, Suor Marista; Elisa, Daniele, Yuliya, Francesca, Teresa e Teresa.</p>
<p>20.30  <strong>NOVENA DI PENTECOSTE</strong>: Chiediamo un atteggiamento di Pace tra i membri della famiglia.</p>
<p><strong>Venerdì 18</strong>, San Leonardo Murialdo.<strong> </strong>Offriamo la giornata e l’Ora santa per i nostri malati. Impegno: Alle 15.00 ricorderò la morte di Gesù in croce.</p>
<p>18.30  Per Rosetta. Per la Priora Provinciale. Def. Clara Lazzarotto. Per le nostre Suore.</p>
<p>20.30  <strong>NOVENA DI PENTECOSTE</strong>: Chiediamo un atteggiamento di fedeltà tra i membri della famiglia.</p>
<p><strong>Sabato 19, </strong>feria.<strong> </strong>Offriamo la giornata e l’Ora santa perché le famiglie facciano il loro cammino di fede. Impegno: Ho il dovere di testimoniare Gesù risorto nella vita e con la mia parola.</p>
<p><strong>  7</strong>.45  Rosarianti: reciteremo una decina per la fede dei bambini.</p>
<p>18.30  Per Paolo e Luisa Villanova e fam. Def. Idrio Ceotto. Per Alan. Def. Normino Menegon. Def. Carmelo De Nicoli.</p>
<p>20.30  <strong>NOVENA DI PENTECOSTE</strong><strong>: </strong>Chiediamo un atteggiamento di educazione tra i membri della famiglia</p>
<p><strong>DOMENICA 20</strong>, <strong>ASCENSIONE DEL SIGNORE</strong>.<strong> </strong><strong></strong></p>
<p>10.00  <strong>Santa Messa della Famiglia, </strong>animata dai ragazzi.  Per un 45° di Matrimonio. Def. Pietro Furlan (1° ann.). Def. Giorgio De Stefani. Def, Giancarlo Gava e parenti deffunti.</p>
<p>16.00  <strong>INAUGURAZIONE DEL NUOVO ORGANO A CANNE</strong></p>
<p>Concerto Organistico e Corale e Discorsi di circostanza <strong></strong></p>
<p>18.30 Deff. Corrado e Giuseppina e familiari Samogin.</p>
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		<title>Catechesi adulti &#8211;  Anno XXV &#8211; Scheda 28</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 07:56:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Catechesi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Parrocchia di San Carlo Borromeo Vescovo in Ponte della Priula &#8211; Anno Pastorale 2011-2012 TEMA Mese di Maggio Ascensione, Pentecoste e Consacrazione a Maria &#160;                                    Anno XXV, Scheda 28   INTRODUZIONE &#160; Benché negli ultimi anni siano un po’ diminuite, sono ancora molte le Sante Messe che le famiglie fanno celebrare per… <a class="excerpt_more" href="http://www.scbpontedellapriula.it/2012/catechesi-adulti-anno-xxv-scheda-28-2/">Leggi &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://www.scbpontedellapriula.it/wp-content/uploads/2012/04/scheda27.jpg"><img class="size-medium wp-image-4670 alignleft" title="scheda27" src="http://www.scbpontedellapriula.it/wp-content/uploads/2012/04/scheda27-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" /></a>Parrocchia di San Carlo Borromeo Vescovo in Ponte della Priula &#8211; Anno Pastorale 2011-2012</strong></p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000; text-decoration: underline;">TEMA</span></span></h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">Mese di Maggio</span></h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">Ascensione, Pentecoste</span></h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">e Consacrazione a Maria</span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">                                   <strong></strong>Anno XXV, Scheda 28</p>
<p><strong> </strong><br />
<strong>INTRODUZIONE</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Benché negli ultimi anni siano un po’ diminuite, sono ancora molte le Sante Messe che le famiglie fanno celebrare per i loro defunti. A queste si devono aggiungere le Messe che ogni comunità cristiana deve far celebrare per le Anime del Purgatorio con l’8% delle offerte raccolte ogni domenica durante l’offertorio.</p>
<p>Questa tradizione, unita all’elevata partecipazione delle persone alle Messe di funerale, è un segno che nella nostra comunità il ricordo e l’interesse verso le Realtà Future sono sufficientemente vivi. Il Mistero della risurrezione di Gesù e della nostra futura risurrezione, di cui facciamo memoria nelle celebrazioni del tempo pasquale, ci stimola a pensare al “dopo” la vita su questa terra. Cristo Gesù, vero Dio e vero uomo, è in Cielo con la sua umanità resa gloriosa dalla risurrezione. L’Umanità di Cristo è infatti presente in Dio in modo glorioso, mentre la nostra umanità, oggi, è ancora segnata dalla fragilità che abbiamo ereditato con il peccato originale. La trasformazione del nostro corpo che avverrà con la risurrezione, la possiamo immaginare pensando a un campo arato di fresco, pronto per la semina, e accanto ad esso un altro campo dove invece già biondeggiano le spighe mature. Il seminatore, mentre semina con generosità il suo seme, ha già davanti agli occhi i frutti della precedente seminagione e ha motivo di sperare che il seme caduto nella terra avrà un futuro ricco di frutti.</p>
<p>Il tempo che stiamo vivendo ci offre varie occasioni di riflessione:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>-        La Festa della Mamma ci ricorda la nostra mamma e la Mamma del Cielo e infiora questi ricordi con una preghiera riconoscente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>-        Il Fioretto del mese di maggio ci invita a consacrare mezz’ora al giorno alla preghiera del Rosario e alla lettura di un testo di Papa Luciani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>-        L’inaugurazione del nuovo Organo ci offre l’opportunità di pensare alla nostra partecipazione alle divine Liturgie e al valore della musica e del canto nella preghiera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>-        L’ordinazione sacerdotale di Don Fabio e la professione perpetua di Suor Gloria ci mettono di fronte a due giovani che hanno deciso di dedicare la propria vita al servizio dei fratelli e alla edificazione del Regno, per la gloria di Dio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>-        La conclusione dell’anno pastorale, con la Consacrazione della parrocchia a Maria, Madre di Gesù e Madre nostra, è un invito a prestare attenzione alle realtà eterne che illuminano di speranza il nostro presente: vedremo il Volto di Dio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>TERZO AMBITO: LA CURA DELLE RELAZIONI E DEGLI AFFETTI</p>
<p align="center"><strong>FARSI CARICO L’UNO DELL’ALTRO</strong></p>
<p><strong>Comunità ecclesiale e cura delle relazioni … in famiglia e tra famiglie</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Partendo dalla consapevolezza della ministerialità sponsale e della coppia come soggetto pastorale, intendiamo privilegiare</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>-        la cura delle diverse fasi della vita e l’educazione all’affettività</p>
<p>-        la cura delle giovani coppie</p>
<p>-        la cura delle coppie che vivono situazioni difficili e irregolari</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Comunità ecclesiale e cura delle relazioni … nella comunità e tra le comunità</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>-        Maturare relazioni fraterne e non formali all’interno della comunità e nell’incontro con altre comunità, secondo il modello di Cristo (Gv 13)</p>
<p>-        Cura della centralità della Parola per crescere nella fraternità e per far sì che essa si esprima maggiormente nella celebrazione eucaristica domenicale</p>
<p>-        Cura della ministerialità battesimale che si esprime nelle diverse vocazioni e attraverso una sinergia tra esse</p>
<p>-        Cura delle unità pastorali come luogo di una rinnovata pastorale d’insieme</p>
<p><strong>Comunità ecclesiale e cura delle relazioni … nella e con la società</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Uscire dall’isolamento e dall’autosufficienza, perché si sperimenti la sinergia tra comunità ecclesiale e comunità civile:</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>-        Cura della relazione con le istituzioni civili (scuola, …)</p>
<p>-        Cura nel creare reti tra le famiglie della comunità e del territorio</p>
<p>-        Cura  nell’attenzione ai bisogni del territorio e collaborazione con le istituzioni preposte per dare risposte adeguate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Interroghiamoci</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>J. P. Sartre, filosofo ateo del ‘900 ha scritto che “l’inferno sono gli altri”. Gesù invece ci ha insegnato ad amare il prossimo, gli altri, come noi stessi.</p>
<p>* Nella mia vita quotidiana come vivo il desiderio di fedeltà alla Parola e all’esempio del Signore?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Preghiamo</strong></p>
<p><em>O Maria, creatura immacolata, Vergine, Madre di Dio, ricorriamo a te con affetto di figli. Illumina, guida e salva l’umanità redenta da Gesù, Figlio tuo, fratello nostro. Richiama chi si è allontanato dalla Casa del Padre; converti la mente e il cuore di chi è schiavo di qualche vizio; sostieni coloro che soffrono, aiuta e conforta le persone che ti conoscono e ti amano.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Impegno missionario: </strong>Verificherò il mio senso di appartenenza alla Chiesa da quanto mi sentirò coinvolto nelle iniziative della mia comunità cristiana, sopra elencate.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Corso filosofico &#8211; Anno IV &#8211; Scheda 28</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 07:52:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofia]]></category>

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		<description><![CDATA[Parrocchia di San Carlo Borromeo Vescovo in Ponte della Priula Anno pastorale 2011 &#8211; 2012 La coscienza nelle opere di John Henry Newman &#160; Anno IV, Scheda 28   Tema: PRESCEINZA, PREDESTINAZIONE O DESTINO?   Consideriamo un altro testo nello stesso capitolo: a  chi dice il Signore “Prendi parte alla gioia del tuo padrone” (Mt 25,21).… <a class="excerpt_more" href="http://www.scbpontedellapriula.it/2012/corso-filosofico-anno-iv-scheda-28-2/">Leggi &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border-width: 1px; border-color: black; border-style: solid;" title="newman" src="http://scbpriula.hdemo.com/wp-content/uploads/2011/09/newman.jpg" alt="" width="194" height="259" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong><strong><strong>Parrocchia di San Carlo Borromeo Vescovo </strong></strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><strong><strong>in Ponte della Priula<br />
</strong></strong><strong><strong>A</strong><strong>nno pastorale 2011 &#8211; 2012</strong></strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>La coscienza </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong></strong><strong>nelle opere di </strong><strong>John Henry Newman</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">Anno IV, Scheda 28</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Tema: PRESCEINZA, PREDESTINAZIONE O DESTINO?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Consideriamo un altro testo nello stesso capitolo: a  chi dice il Signore “Prendi parte alla gioia del tuo padrone” (Mt 25,21). A quelli che egli può lodare come  “servi buoni e fedeli”, che sono stati “fedeli nel poco”. Questi due passi portano la nostra ricerca proprio al punto suggerito dal testo iniziale. Ci portano da Dio e da Cristo all’azione e alle responsabilità umane, per la soluzione del nostro problema; ma ci fermiamo qui almeno che altri testi della Scrittura non ci fanno andare oltre.</p>
<p>Sappiamo con certezza che coloro per i quali è preparato il regno sono l’umile, il caritatevole, colui che è diligente nel migliorare i propri talenti; vi possiamo aggiungere quelli che amano Dio: “Occhio non vide quelle cose che Dio ha preparato per coloro che lo amano” (1 Cor 2,9). Possiamo arrivare solo fin qui?</p>
<p>Ora dipende da noi o da qualche  altro, essere umili, caritatevoli, diligenti, amanti di Dio? Nel rispondere a tale interrogativo i teologi, per molti secoli, hanno espresso opinioni differenti; non certo nei primi secoli della Chiesa, ma quando la decadenza si introdusse insensibilmente in essa. Nei primi tempi si ritenne sempre che la grazia di Dio fosse per noi assolutamente necessaria dal principio alla fine – prima di credere, nell’ubbidire, nell’operare conforme alla fede – così che nessuna azione, nessun pensiero, nessuna parola sarebbero stati graditi a Dio senza la sua grazia; si ritenne anche che <span style="text-decoration: underline;">la ‘coscienza’ ha</span>, dal principio alla fine, il potere di resistere alla grazia,e (come implicano i testi riferiti) ha <span style="text-decoration: underline;">l’ultima decisione riguardo al proprio destino sia nel salvarsi sia nel perdersi; ha la responsabilità cioè della propria condotta, e quindi anche della propria perdizione</span>.</p>
<p>Tuttavia al principio del quinto secolo, quando le ombre cominciavano a venire  sulla Chiesa, sorse un famoso dottore, il cui nome deve essere sempre onorato per le sue numerose e grandi qualità, per la sua intelligenza, per la sua vasta dottrina, qualunque giudizio si possa dare su alcune sue opinioni. Egli è riconosciuto nelle scuole teologiche come il primo che ha dato una specie di sanzione a due affermazioni teologiche, fino allora sconosciute alla Chiesa, e apparentemente molto distanti l’una dall’altra, come lo sono i sistemi moderni in cui essi si trovano. Una è la tesi ‘predestinazionista’, quella, cioè, secondo la quale, nonostante i testi contrari della Bibbia, Dio è colui dal quale dipende l’ultima decisione circa lo stato finale degli uomini; la sua grazia non solo suggerisce, influenza, precede e segue le azioni, ma forma direttamente nell’anima un nuovo carattere; è efficace per alcuni e non per altri, e ciò per volontà di Dio, non per volontà degli uomini.           Questa è la dottrina detta ‘predestinazionista’; l’altra è la dottrina del Purgatorio. Non voglio soffermarmi su quest’ultima; la ricordo soltanto per rilevare che il grande dottore (sant’Agostino) deve essere venerato sempre, eccetto quando devia dalla verità cattolica; egli per primo, infatti ha creato alcune tesi teologiche, che non si trovano nella Chiesa primitiva né nell’attuale Chiesa anglicana.</p>
<p>Tralasciando tale coincidenza, procedo nel fare alcuni brevi considerazioni riguardo al principio sul quale poggia la dottrina ‘predestinazionista’. E’ senza dubbio un grande mistero che uno creda e un altro rifiuti il Vangelo. E’ veramente un mistero; noi non possiamo andare al di là del fatto, e dobbiamo contentarci della nostra grande ignoranza. Ma gli spiriti sottili e inquieti hanno in se stessi la tentazione della ricerca a qualunque costo; non riescono ad accettare i limiti della rivelazione di Dio, vanno avanti, e vogliono capire la causa delle cose misteriose che vedono, di cui non era detta la ragione. Ritengono che l’uomo non può essere l’ultima causa della fede o dell’incredulità; altrimenti essi, e non Dio, sarebbero la causa prima del mondo; come se il medesimo ragionamento non arrivasse alla conclusione che Dio è l’autore del male; come se fosse più comprensibile che la divina volontà scelga quest’uomo e rigetti l’altro, del fatto che un individuo scelga o rifiuti il bene o il male.</p>
<p>Quando pertanto questi spiriti logici vedono, come accade vedere spesso nella vita, due persone che hanno la stessa educazione, sono nelle stesse circostanze, tutte e due battezzate, ambedue ammesse agli stessi privilegi, vedono che una sceglie il bene e l’altra il male, allora pieni di meraviglia dinanzi al mistero, esclamano: “Qui c’è l’elezione segreta di Dio! Dio ha stabilito per uno la vita, e ha trascurato l’altro; altrimenti come si spiegherebbe questa differenza di condotta”? Ma essi dovrebbero curvare la testa,  attendere fino al giorno in cui saranno rivelati tutti i segreti.</p>
<p>Ancora: ritengo che la volontà è soggetta alle influenze della ragione, delle affezioni, nella stessa identica maniera secondo la quale i corpi materiali ubbidiscono alla legge della natura; che di fronte a certe tentazioni o certe esperienze è lo spirito a reagire in modo determinato; e poiché i suoi movimenti variano regolarmente secondo le influenze esterne provenienti dal mondo o da Dio, di conseguenza il destino di ciascuno è determinato o dalle circostanze o dal volere di Dio.</p>
<p>Nella Sacra Scrittura si suppone che la perseveranza finale è promessa agli uomini quando sono resi partecipi della grazia della salvezza; si dice infatti: “Colui che ha iniziato in voi questa opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù” (Fil 1,6). Alcuni vorrebbero dedurre che la salvezza del singolo si fonda in definitiva  su Dio e non su di lui. Ma io vorrei obiettare che non si possono applicare ai singoli le promesse e le dichiarazioni di natura generale fatte all’intero corpo degli uomini. Il problema è, non se Dio porta  a salvezza la società di uomini, quale è la Chiesa, ma se ha fatto una qualche promessa di indefettibilità ai singoli individui.</p>
<p>Coloro che divergono da noi dicono che gli individui sono destinati assolutamente alla vita eterna. Ebbene riferiscano i passi della Scrittura nei quali la salvezza è promessa Questi sono i ragionamenti di tali uomini; ed è stano che essi si affidino al ragionamento in modo così sicuro, mentre ordinariamente parlano contro la ragione, ritenendola corrotta e fallibile quando si oppone alle loro opinioni. Dobbiamo pertanto lasciare simili argomentazioni, eccetto che nelle discussioni filosofiche; ma dobbiamo lasciare assolutamente quando parliamo come cristiani dei misteri della fede. Vediamo pertanto se c’è qualche passo della Scrittura per sciogliere il nodo contenuto nel nostro testo iniziale. Cristo dona il regno a coloro ai quali è stato preparato dal Padre; il Padre lo prepara per quelli che lo amano e lo servono. Ci garantisce la Scrittura di poter invertire tale ordine e dire che ciascuno è scelto ad amare Dio dal suo irriformabile decreto? Questo è il problema.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Corso biblico Lettera di San Paolo a Filemone &#8211; Anno IV &#8211; Scheda 28</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 07:49:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biblica]]></category>

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		<description><![CDATA[Parrocchia di San Carlo Borromeo Vescovo in Ponte della Priula Anno pastorale 2011 &#8211; 2012         Lettera di San Paolo a Filemone                        Anno IV, Scheda 28 INTRODUZIONE Paolo ha indirizzato questa lettera a Filemone che egli chiama suo diletto e suo collaboratore. Gli altri destinatari della lettera sono la sorella Appia, il compagno di… <a class="excerpt_more" href="http://www.scbpontedellapriula.it/2012/corso-biblico-sulla-lettera-di-giacomo-anno-iv-scheda-28-2/">Leggi &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><strong>Parrocchia di San Carlo Borromeo Vescovo in Ponte della Priula<br />
</strong></strong><strong><strong>A</strong><strong>nno pastorale 2011 &#8211; 2012</strong><br />
</strong></p>
<p align="right"><strong>        </strong></p>
<p align="center"><strong>Lettera di San Paolo a Filemone</strong></p>
<p align="right"><strong>                       </strong></p>
<p align="right">Anno IV, Scheda 28</p>
<p>INTRODUZIONE</p>
<p>Paolo ha indirizzato questa lettera a Filemone che egli chiama suo diletto e suo collaboratore. Gli altri destinatari della lettera sono la sorella Appia, il compagno di lotte Archippo e la comunità che si raduna nella casa di Filemone. Paolo scrive a Filemone perché vuole intercedere a favore dello schiavo di lui, Onesimo. Non fa cenno dei motivi che hanno determinato la fuga di Onesimo. Uno schiavo che si fosse procurata la libertà di propria iniziativa, poteva trovare asilo in un santuario, oppure nascondersi in una grande città e vivere di espedienti, ma se veniva ripreso doveva essere riconsegnato al padrone. Lì lo attendeva il suo stato di schiavitù di prima, ma gli poteva capitare anche di peggio, perché al proprietario era concesso di punirlo a proprio arbitrio o, se voleva, anche ucciderlo. Onesimo cercò scampo presso Paolo prigioniero.</p>
<p>LETTURA E COMMENTO</p>
<p><strong>Saluto iniziale<br />
</strong><em><sup>1</sup></em><em>Paolo, prigioniero di Cristo Gesù, e il fratello Timòteo al nostro caro collaboratore Filèmone, <sup>2</sup>alla sorella Appia, ad Archippo nostro compagno d’armi e alla comunità che si raduna nella tua casa: <sup>3</sup>grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo.</em></p>
<p>Il destinatario della lettera si chiama Filemone. Egli è agapetòs, amato, e quindi, in qualità di cristiano, che vive e dimostra l’agàpe, non dovrebbe rifiutare lo stesso amore neppure nei confronti di uno schiavo che Paolo chiama <em>&#8220;fratello diletto&#8221;</em> (v.16). Filemone è inoltre chiamato collaboratore dell’apostolo.  Con Filemone sono nominati Appia, Archippo e tutta la chiesa domestica, quali destinatari della lettera. La decisione che deve essere presa riguarda l’intera comunità cristiana.</p>
<p><strong>Ringraziamento e supplica<br />
</strong><em><sup>4</sup></em><em>Rendo sempre grazie a Dio ricordandomi di te nelle mie preghiere, <sup>5</sup>perché sento parlare della tua carità per gli altri e della fede che hai nel Signore Gesù e verso tutti i santi. <sup>6</sup>La tua partecipazione alla fede diventi efficace per la conoscenza di tutto il bene che si fa tra voi per Cristo. <sup>7</sup>La tua carità è stata per me motivo di grande gioia e consolazione, fratello, poiché il cuore dei credenti è stato confortato per opera tua.</em></p>
<p>Paolo ringrazia Dio perché ha ricevuto buone notizie sull’amore e sulla fede del destinatario. La preghiera di intercessione è sempre strettamente congiunta al ringraziamento. Essa mira ad ottenere che la fede di Filemone si dimostri ulteriormente operosa. La sostanza di ciò che ha udito è brevemente indicata come l’amore e la fede che Filemone ha dimostrato verso tutti i cristiani. Filemone potrà anche comprendere la volontà di Dio e conformarsi all’ammonizione dell’apostolo: &#8220;<em>perché il tuo beneficio non fosse forzato,</em> <em>ma spontaneo</em>&#8221; (v.14).</p>
<p>v. 7. Fin qui Paolo ha parlato del comportamento di Filemone con parole che potrebbero essere adoperate per ogni vero cristiano. Con l’impegno del suo amore, Filemone ha rafforzato la comunione fraterna; perciò ancora una volta è chiamato fratello. Poiché egli, con la sua disponibilità personale, ha riempito di gioia profonda i cuori degli altri cristiani, non potrà certo rifiutare la preghiera dell’apostolo in favore di Onesimo, che considera come il suo cuore.</p>
<p><strong> Preghiera in favore di Onesimo<br />
</strong><em><sup>8</sup></em><em>Per questo, pur avendo in Cristo piena libertà di comandarti ciò che devi fare, <sup>9</sup>preferisco pregarti in nome della carità, così qual io sono, Paolo, vecchio, e ora anche prigioniero per Cristo Gesù; <sup>10</sup>ti prego dunque per il mio figlio, che ho generato in catene, <sup>11</sup>Onesimo, quello che un giorno ti fu inutile, ma ora è utile a te e a me. <sup>12</sup>Te l’ho rimandato, lui, il mio cuore. <sup>13</sup>Avrei voluto trattenerlo presso di me perché mi servisse in vece tua nelle catene che porto per il vangelo. <sup>14</sup>Ma non ho voluto far nulla senza il tuo parere, perché il bene che farai non sapesse di costrizione, ma fosse spontaneo. <sup>15</sup>Forse per questo è stato separato da te per un momento perché tu lo riavessi per sempre; <sup>16</sup>non più però come schiavo, ma molto più che schiavo, come un fratello carissimo in primo luogo a me, ma quanto più a te, sia come uomo, sia come fratello nel Signore. <sup>17</sup>Se dunque tu mi consideri come amico, accoglilo come me stesso. <sup>18</sup>E se in qualche cosa ti ha offeso o ti è debitore, metti tutto sul mio conto. <sup>19</sup>Lo scrivo di mio pugno, io, Paolo: pagherò io stesso. Per non dirti che anche tu mi sei debitore e proprio di te stesso! <sup>20</sup>Sì, fratello! Che io possa ottenere da te questo favore nel Signore; da’ questo sollievo al mio cuore in Cristo!</em></p>
<p>Se uno schiavo fuggiva, poteva essere ricercato con mandato di cattura. Se veniva preso, doveva essere ricondotto dal padrone, che lo poteva punire a sua discrezione. Anche Paolo intercede per uno schiavo fuggitivo e dice al padrone di esercitare l’amore e la fede cristiana. Egli sceglie le parole con accuratezza e costruisce la parte centrale della lettera in modo tale che il destinatario venga condotto pian piano al nocciolo della richiesta. Solo dopo aver accuratamente preparato il terreno, Paolo formula la richiesta. Col darsi a Cristo Signore, Onesimo non è più lo schiavo inutile, ma il fratello molto utile, di grande valore.</p>
<p>v. 12. Come potrebbe Filemone rifiutarsi di accordare allo schiavo ciò che egli deve a Paolo, vecchio e sofferente? Filemone e Onesimo stanno ora l’uno di fronte all’altro come fratelli in Cristo. Chiamando Onesimo <em>&#8220;fratello diletto&#8221;,</em> Paolo fa sì che d’ora innanzi sia la fraternità a costituire il rapporto tra lo schiavo e il suo padrone cristiano. Se Onesimo come schiavo è proprietà del suo padrone, questo ordinamento terreno è ora superato dall’essere uniti nel Signore. Certo, bisogna ricomporre l’ordine leso dalla fuga dello schiavo. Se Onesimo ha danneggiato il suo padrone in qualcosa, o gli è diventato debitore, sarà l’apostolo a pagare per lui. Filemone può registrare sul conto di Paolo il debito insoluto. Di proprio pugno Paolo rilascia la dichiarazione di rispondere del debito. Ma se proprio si vuole parlare di debito, anche Paolo potrebbe aprire una contropartita e ricordare a Filemone di essere lui in debito con Paolo. Egli infatti è stato guadagnato alla fede cristiana dall’apostolo. È evidente che qui non si tratta di opporre debito a debito. La misericordia di Dio, che un tempo rese Filemone cristiano ora ha reso cristiano anche il suo schiavo Onesimo. Perciò il padrone deve accogliere lo schiavo come un fratello.</p>
<p><strong>Chiusura e saluti<br />
</strong><em><sup>21</sup></em><em>Ti scrivo fiducioso nella tua docilità, sapendo che farai anche più di quanto ti chiedo. <sup>22</sup>Al tempo stesso preparami un alloggio, perché spero, grazie alle vostre preghiere, di esservi restituito. <sup>23</sup>Ti saluta Èpafra, mio compagno di prigionia per Cristo Gesù, <sup>24</sup>con Marco, Aristarco, Dema e Luca, miei collaboratori. <sup>25</sup>La grazia del Signore Gesù Cristo sia con il vostro spirito.</em></p>
<p>Con poche frasi Paolo conclude la lettera. Alla certezza che Filemone farà più di quanto Paolo gli ha chiesto, segue l’annuncio di una sua visita. Viene infine una breve lista di saluti e l’augurio di grazia. Infatti lui stesso verrà e si renderà conto di ciò che sarà accaduto. La supplica che la comunità rivolge a Dio per l’apostolo prigioniero ha una grande efficacia perché il grido della comunità giunge a Dio. Paolo spera di essere liberato non tanto per se stesso, ma per la comunità presso la quale vorrebbe trovarsi. Con i saluti Paolo cerca di consolidare i legami con Filemone. Epafra, che Paolo chiama <em>&#8220;mio compagno di prigionia in Cristo Gesù&#8221;</em>, nella lettera ai colossesi è indicato come fondatore della comunità di Colossi (Col 1,7-8; 4,12-13). Marco, Aristarco, Dema e Luca sono presentati come cooperatori di Paolo (Col 4,14). Contrariamente alla lista dei saluti espressi nella lettera ai colossesi con ricche puntualizzazioni, qui mancano dati aggiuntivi sulle persone nominate. È ricordato solo che sono al fianco di Paolo come cooperatori.</p>
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<p>- Che cosa lascia intravvedere questo testo di  San Paolo?</p>
<p>- Su che cosa fonda la sua speranza Paolo  …</p>
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